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In miseria, tradito dal crollo della casa


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barbone, casa, crollo, moglie, Cronaca

Aveva finalmente una casa Simone Tarantino. L'aveva comprata pietra su pietra, goccia di sangue su goccia di sangue. E l'orizzonte cominciava a schiudersi, a mostrare un po' di cielo oltre le nuvole. Poi, capita che qualcuno ti sfili tra le dita il sogno fatto realtà. E'una beffa del destino, si dice. O forse non poteva andare diversamente. La casa crollò e si trascinò appresso macerie di dolore. Il risultato di quel sogno fu la povertà, il risveglio, la secchiata gelata in faccia.

La storia di Simone Tarantino è stata raccontata da Viviana Cinque sul numero in distribuzione da oggi del settimanale "nell'attesa...". Eccola riassunta in poche righe. Tarantino, nel 2003, riuscì faticosamente a comprare una casa in via Taranto, in zona Montepellegrino a Palermo. Altro colpo di una presunta fortuna. Nel 2007 passò di ruolo come collaboratore scolastico. Il 17 gennaio del 2008, la beffa. La casa crollò. L'uomo, ormai senza soldi, chiese un prestito di 30 mila euro per onorare l'ingiunzione di rimuovere a proprie spese le macerie e mettere in sicurezza le altre abitazioni. Da allora è stato tutto un precipitare. Tarantino e la moglie dormono a casa della figlia a Belmonte Mezzagno, a venti chilometri, mentre altri due figli si sono arrangiati in un garage. Il Comune lo ha inserito in una graduatoria per una eventuale futura assegnazione di un bene confiscato alla mafia. Lui vorrebbe ricostruire l'immobile, ma la banca gli ha negato un prestito "per mancanza digaranzie". I suoi colleghi di lavoro chiedono aiuto per salvare una famiglia a uscire dalla nube di polvere che ha sommerso i sogni.