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Domani in mostra a Salemi
l'"Adorazione" di Caravaggio


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C’è grande attesa a Salemi per l’arrivo del celebre dipinto di Caravaggio «L’adorazione dei pastori», (olio su tela, cm 314X221) l’opera che Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, dipinse nel 1608 su commissione del Senato di Messina per ornare l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria la Concezione in contrada Verza.
La tela arriverà in città nel tardo pomeriggio di oggi. Sarà personalmente Vittorio Sgarbi a curarne la collocazione più adeguata all’interno del Museo Civico di via D’Aguirre, nel centro storico.
Il capolavoro di Caravaggio giunge a Salemi in concomitanza delle «Cene di San Giuseppe» (fino al 22 marzo) una tra le più importanti feste della tradizione religiosa siciliana.
L’inaugurazione è in programma domani mercoledì 18 marzo alle 19,00. L’opera rimarrà esposta al pubblico tutta la notte, ripetendo così la felice intuizione della Notte di Capodanno quando è arrivata a Salemi «L’adorazione dei pastori» di Rubens.
All’inaugurazione sono attese  numerose personalità della cultura, dell’imprenditoria e delle istituzioni. Presenti numerosi giornalisti della carta stampata e delle televisioni, alcuni stranieri.
La mostra si è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del Museo regionale di Messina, dell’assessorato regionale ai Beni Culturali,  e al sostegno finanziario del Comune di Salemi, dell’assessorato regionale al Turismo, dell’Istituto regionale della Vite e del Vino e di un imprenditore trapanese, Andrea Bulgarella.
«L’adorazione dei pastori» è uno di grandi capolavori del Caravaggio. Il suo valore economico è stato stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro.
La tela - proveniente dal Museo Regionale di Messina -  venne eseguita durante il passaggio dell'artista dalla Sicilia, in seguito alla sua fuga dalle prigioni di Malta. Nel corso del suo breve soggiorno a Messina, Caravaggio ricevette dal senato della città l'incarico della realizzazione di una pala d'altare che avrebbe ornato l'altare maggiore della chiesa di Santa Maria della Concezione, retta dai padri cappuccini. Con quest'opera, il pittore inaugura il cosiddetto genere della Natività Povera, che avrà grandissima fortuna nella pittura sei-settecentesca. La scena è ambientata all'interno di una stalla: Maria, sfinita dal viaggio e dal successivo parto, giace sdraiata per terra, e regge in grembo il bambinello che dorme. Dinanzi a loro, San Giuseppe ed i pastori (uno dei quali si distingue per la spalla scoperta) sono disposti in maniera da formare una croce, mentre sullo sfondo il bue e l'asino fungono quasi da quinta insieme alla mangiatoia.
Nei mesi scorsi la tela del Caravaggio è stata protagonista al Museo Regionale di Messina di un originale «confronto» - voluto da Vittorio Sgarbi - con l’omonima tela del grande pittore olandese Pieter Paul Rubens, già esposta al Museo Civico di Salemi lo scorso dicembre. L’ingresso alla mostra sarà gratuito solo il giorno dell’inaugurazione.

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