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Violenza sulle nipotine, arrestati gli zii


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nipotine, violenza, zii, Cronaca
Abusi sessuali ai danni delle nipoti. Con questa accusa i poliziotti della Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Palermo hanno arrestato tre fratelli palermitani, rispettivamente di 26, 22 e 19 anni (quest’ultimo minore all’epoca dei fatti).
Tutti e tre sono ritenuti responsabili di violenza sessuale aggravata, esercitata nei confronti di  quattro nipotine in età scolare. Inoltre, per il 26enne, la Procura ha ipotizzato anche i reati di corruzione di minorenne e di detenzione di materiale pornografico, avendo, lo stesso, con il proprio telefono cellulare - secondo l'accusa - scattato numerose fotografie a due delle quattro nipotine quando queste erano nude.
La storia comincia a venire a galla quando la condizione di grave trascuratezza in cui versavano quattro sorelline, non adeguatamente accudite dal nucleo familiare che risultava essere alquanto disagiato, vengono intercettate dalle strutture sanitarie e dai servizi sociali. Nel gennaio 2007, la famiglia in questione si trasferisce presso l’abitazione dei nonni paterni, dove vivono anche gli zii.
Il servizio sociale, fallito ogni tentativo di dialogo con i genitori, propone al  Tribunale per i Minorenni l’inserimento delle bambine presso strutture protette, richiesta puntualmente esaudita dall'autorità giudiziaria. Le piccole vengono quindi accolte da alcune comunità. Qualcuno si accorge che  le bambine più piccole inscenano giochi a sfondo sessuale  e confessano inquietanti “attenzioni” che sarebbero state rivolte, a loro ed alle sorelle maggiori, da parte degli zii. Raccontano, inoltre, di essere state costrette da uno zio a visionare dei film  pornografici.
Le indagini - spiegano gli inquirenti - sono risultate particolarmente complesse, ma alla fine si è arrivati all'arresto dei tre fratelli, responsabili - secondo i magistrati - di avere  ripetutamente abusato delle nipoti, approfittando "di una forzata convivenza connotata da aspetti di assoluta promiscuità".
Lo spettro degli abusi e delle violenze - secondo l'accusa -, anche psicologiche, era molto ampio e andava dalla visione di filmati porno ad atti sessuali veri e propri .