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Il mistero dei Maiorana, parla Rossella Accardo

"Comincerò lo sciopero della fame
per aiutare mio figlio Stefano"


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accardo, maiorana, scomparsa, Cronaca

“Comincerò uno sciopero della fame perché non si spengano le luci sulla sorte di mio figlio. Se il Papa non mi riceverà, non mangerò più, non berrò più e mi lascerò morire. Mangio pane e acqua da dieci giorni per prepararmi. Ho perso cinque chili, sto male, ma sono determinatissima”.

Rossella Accardo racconta di avere un buco nero, una piaga, al posto del cuore. Le prove non le sono mancate. La scomparsa dell'ex marito Antonio e del figlio Stefano. I due famosi Maiorana che si sono volatilizzati in un incubo, gli imprenditori che sarebbero stati visti in Spagna. Era l'ultima pista, su cui è calato un buio sepolcrale dopo una fiammella di speranza. Poi c'è stato il suicidio dell'altro figlio, Marco, che si è lanciato da un balcone in una sera disperata, a Palermo.

I nonni di Marco hanno pianto lacrime senza requie. Rossella ha pianto lacrime senza consolazione. Lacrime di rancore, di rabbia, di amarezza. Ora, questa donna che ha perso tutto dice: “Inizierò lo sciopero della fame e non mi fermerò fino alla morte, se il Papa non mi riceve, se non mi darà una carezza paterna”. La signora ha in programma una visita a San Pietro l'otto maggio prossimo, con l'associzione che raccoglie i parenti delle persone scomparse. Lì comincerà il digiuno. “Non nutro molte speranze – dice lei -. Ho già scritto al Papa e ho ricevuto da un segretario una missiva piena di sterili condoglianze. Non basta”. Nel frattempo le indagini non sembrano percorrere nuovi sentieri apprezzabili. “Mi batterò fino all'ultimo – spiega Rossella – perché questa storia non venga dimenticata. Lo devo ai miei figli che si aspettano tanto da me”. Uno è sparito, uno è morto. Rossella Accardo ne parla come se fossero ancora presenti e vivi. A un passo dal suo cuore straziato.