Live Sicilia

Il rifiuto di Achille Serra

Sgarbi: "Il Pd è contro
l'antimafia a Salemi"


Articolo letto 491 volte

VOTA
0/5
0 voti

achille serra, dario franceschini, italia, mafia, pd, Politica, rifiuta, sicilia, vicesindaco, vittorio sgarbi, Politica
Irruento. Effervescente. Sopra le righe. Un fiume in piena di parole spesso incaute ma anche di idee e progetti. Come sempre. Vittorio Sgarbi irrompe a Palazzo dei Normanni e, mentre nell’aula parlamentare procede il compassato dibattito sulla riforma sanitaria, il critico d’arte espone ai giornalisti i suoi piani per il prossimo futuro, a partire dalla sua ultima trovata: chiedere ad Achille Serra, deputato del Pd, di fare il vicesindaco di Salemi.

La sua proposta è stata rifiutata, stamattina Serra ha deciso di non accettare...
“Ieri aveva detto di sì. E’ stato costretto a rifiutare da un partito che non capisce nulla del fatto che il progetto Salemi non è di destra, di sinistra o di centro, che non è un luogo qualunque della politica italiana, ma un luogo della mente e della ricerca. La mia giunta non è connotata politicamente. E poi Serra, prima di candidarsi con il Pd, è stato anche deputato di Forza Italia, è un uomo dello Stato, è stato prefetto di Roma, Firenze, Palermo”.

Cosa gli ha fatto cambiare idea?
“Mi ha detto che ne avrebbe parlato con il segretario Dario Franceschini. E’ stato lui a dirgli che il Pd siciliano non vuole che accetti la carica che gli ho offerto. I dirigenti del partito impediscono ad un uomo di legge di combattere la mafia a Salemi. Si dovrebbero vergognare. Così Serra mi ha detto che gli dispiaceva ma che non poteva andare contro le direttive di partito.  E pensare che l’editore di Franceschini è mia sorella, evidentemente per pubblicare i suoi libri andiamo bene”.

Ha già pensato ad un nome alternativo?
“Certo, lo chiederò a qualcuno di Rifondazione Comunista”.

Non dice sul serio...
“In verità ho chiamato l’ex vicensindaco di Palermo nella giunta Orlando, Emilio Arcuri, che mi ha chiesto alcuni giorni di tempo per riflettere. Ma non ha accettato”.

E quindi?
“Troveremo altre soluzioni, non di accomodamento. Quello che cerchiamo sono persone che hanno in mente un’idea. Pensate, mi hanno chiesto di fare il sindaco di Palermo, forse perché Cammarata è chiuso in un destino che invece noi, a Salemi, cerchiamo di fare saltare”.

Che ne pensa della candidatura alle europee di De Magistris con Italia dei Valori?
“Rappresenta il punto più basso della civiltà giuridica e dimostra che era pregiudizievole contro chi sta dall'altra parte. E’ una candidatura equivalente a quella di Mastella con il Pdl. Sono entrambi inesistenti”.

Oggi pomeriggio arriva a Salemi l’Adorazione dei pastori, capolavoro del Caravaggio dal valore stimato tra 40 e 50 milioni di euro che sarà esposta al Mueso civico fino a maggio. Ma la trasferta da Messina è stata bocciata dal Comitato regionale dei Beni culturali...
“Hanno detto che il quadro è fragile e non può spostarsi. A prescindere dal fatto che lo abbiamo assicurato per 50 milioni di euro, non c’è motivo per cui non si possa esporre altrove, se ha senso che si muova. L’assessore regionale ai Beni culturali, Antinoro, ha dato il suo sta bene. Con lui, inoltre, stiamo mettendo a punto altri progetti culturali per la Sicilia. Ne abbiamo già parlato anche con il presidente Lombardo. Certo non possiamo continuare a lavorare senza fondi e sarebbe opportuno che nel bilancio regionale fosse prevista una somma ad hoc per il laboratorio politico di Salemi”.