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La psicosi dei cani

Controlli a tappeto del Nas
quasi 400 cani sottoposti a profilassi


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Azione a tappeto del Nas dei carabinieri nelle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Sequestrati 6 canili e ricoveri per cani randagi, per un valore stimato sui 330 mila euro, e sottoposti a profilassi obbligatoria 397 animali ospiti delle strutture sequestrate. Intanto cinque cani sono stati avvelenati, ieri sera, tra Cinisi e Terrasini, in provincia di Palermo

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Azione a tappeto del Nas dei carabinieri nelle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Sequestrati 6 canili e ricoveri  per cani randagi, per un valore stimato sui 330 mila euro, e sottoposti a profilassi obbligatoria 397 animali ospiti delle strutture sequestrate. Tutto all'indomani dell'allarme randagismo, nato dalla morte di una bambino di 10 anni domenica scorsa, a Marina di Modica.

Nel corso dei controlli, disposti per contrastare il fenomeno del randagismo, sono state scoperte alcune strutture sprovviste di autorizzazione e dei requisiti minimi stabiliti dalla legge, in cui erano ospitati randagi non iscritti all'anagrafe canina.

A Campobello di Licata (Ag), in contrada Garcitella, è stato sequestrato il rifugio per cani "Dog time", il cui valore ammonta a 50.000 euro circa. I 10 cani ospitati nella struttura sono stati sottoposti a profilassi da personale dell'Asl di Agrigento, che ha provveduto a dotarli di microchip. Il responsabile del canile è stato denunciato alle competenti autorità amministrative e sanitarie.

A Marsala, in provincia di Trapani, è stato invece denunciato il legale responsabile di un rifugio per cani nella zona industriale, in via Favara. Sottoposta a sequestro amministrativo l'intera struttura, valore sui 60.000 euro circa. Anche in questo caso i 10 cani ospitati sono stati sottoposti a profilassi da personale dell'Asl di Trapani, che gli ha installato il microchip.

A Partinico, in provincia di Palermo, è stato denunciato alle competenti autorità amministrative e sanitarie il presidente della "Arca piccola società cooperativa a r.l." che gestisce il rifugio per cani in contrada Bosco Falconeria snc. Anche in questo caso è stata sottoposta a sequestro amministrativo l'intera struttura ricettiva per cani, valore 60.000 euro circa. I 73 cani ospitati dal canile sono stati sottoposti a profilassi da personale dell'Ausl 6 di Palermo, che ha provveduto a dotarli di microchip.

A Palermo, invece, è stato denunciato il titolare del rifugio per cani gestito dalla "Lega nazionale per la difesa del cane", in viale Diana 3. La struttura, in cui erano ospitati 253 cani, è stata sequestrata. Il valore del canile viene stimato sui 40.000 euro. Sul posto sono intervenuti i veterinari dell'Ausl 6.

E sempre nel capoluogo siciliano è stato segnalato alle competenti autorità amministrative e sanitarie il presidente dell'Associazione protezione animali "Gramsci onlus", che gestisce un rifugio in via Gramsci 8. Anche in questo caso il canile, il cui valore viene stimato sui 50.000 euro, è stato sequestrato. All'interno c'erano 27 cani, sottoposti a profilassi da personale dell'Ausl 6, che ha provveduto a dotarli di microchip.

Infine, a Misilmeri, sempre in provincia di Palermo, è stato sequestrato il "Ricovero per cani" di contrada Portella di Mare. All'interno della struttura, stimata sui 70.000 euro, sono stati trovati 24 cani. Anche in questo caso il titolare è stato denunciato. Sul posto è intervenuto personale dell'Ausl che ha sottoposto a profilassi gli animali e li ha dotati di microchip.