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L'affare dei divorzi lampo

Indagata Maria Concetta,
la figlia di Totò Riina


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La figlia di Totò Riina, Maria Concetta, è indagata dalla procura e dalla guardia di finanza di Palermo nell'abito dell'attività della "T&T corporation Ltd" nel commercio di olio, vino e caffé, La ditta assicurerebbe anche "divorzi lampo"

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Ancora una volta il nome di un Riina torna protagonista della cronaca. Stavolta tocca a Maria Concetta, primogenita del ex capo di Cosa nostra a finire sotto la lente dei magistrati. Al centro delle indagini le attività della "T & T corporation Ltd", una società che ha sede a Londra, riconducibile - secondo gli investigatori - a Maria Concetta Riina e gestita insieme al marito Toni Ciavarello.

L'impresa, a capo della quale risulta ufficialmente Katia La Placa, muove un volume d'affari pari a circa cento milioni di dollari ed è attiva su internet in diversi settori: dalla lotteria in rete all'acquisto di lauree straniere; dalla vendita attraverso e-bay di un "codice segreto" capace di garantire guadagni elevati in rete, fino al commercio di olio, caffè e vino prodotto sotto il marchio ''Vini Riina''. In realtà, secondo la guardia di finanza che conduce le indagini, pare che la società assicurasse, tra le altre cose, assistenza legale per "divorzi lampo", attraverso il ricorso ad uno "studio legale internazionale" che assicurava la riuscita dell'operazione nell'arco di poche settimane.

Il meccanismo era semplice e ad illustrarlo sarebbe stato lo stesso Toni Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina. L'uomo, contattato dai potenziali clienti, informava questi che era sufficiente recarsi in Spagna, e una volta lì avviare le procedure per ottenere la cittadinanza. Con quel documento in tasca, infatti, sarebbero bastati pochi giorni per entrare in possesso del certificato di divorzio. A quel punto entrava in gioco la "T & T corporation Ltd" che con una spesa di 7 mila 500 euro offriva il viaggio in Spagna e l'assistenza legale necessaria.