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L'arresto del boss Sansone

Luzi: i latitanti non sono invincibili


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Ecco cosa ha dichiarato il colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dell'Arma: “Esprimo il mio plauso ai militari del Nucleo Investigativo Provinciale per l’arresto di Ludovico Sansone che segue, a distanza di pochi giorni, quello di Antonio Lo Nigro. La ricerca dei latitanti é una priorità operativa del’Arma di Palermo sia perché è doveroso assicurare alla giustizia persone indiziate di gravi reati sia per interdire l’azione di soggetti che con la latitanza acquistano, giorno dopo giorno, sempre maggiore prestigio criminale. Non bisogna dimenticare che nell’ambito di 'cosa nostra' il latitante assume nel tempo una figura emblematica così divenendo elemento di aggregazione criminale. Bisogna evitare che attorno a loro si crei il mito dell’invincibilità che da forza a tutta l’organizzazione. La cattura così serve  anche ad  interdire ulteriori possibilità di aggregazione e ostacolare l'azione dei centri decisionali della mafia.
Arrestare i latitanti significa indebolire l’organizzazione criminale. I recenti arresti non sono casuali ma frutto di una precisa programmazione investigativa del Comando Provinciale Carabinieri, in stretta sinergia con i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, tesa a fiaccare il supporto logistico che vari soggetti offrono al latitante stesso e ad interdirne il libero movimento nella provincia”.