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Intervista a Sonia Alfano

"Ora liberano Giuffrè
Poi toccherà a Riina"


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Sonia Alfano si è autosospesa dalla carica di presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della mafia. "E' un atto dovuto - spiega - visto che mi candido alle Europee". Tuttavia, la circostanza non l'ha consegnata al silenzio, all'afasia, all'ignavia. Il boss "Manuzza" Giuffrè è ai domiciliari per motivi di salute. La pasionaria dell'antimafia, figlia del giornalista Beppe, massacrato da Cosa nostra, non accetta la concessione e accusa: "Stanno ammorbidendo i vincoli, il prossimo sarà Riina".

Come fa a esserne così sicura?
"Ho occhi per vedere quello che accade. Non possono scarcerare i boss con un provvedimento chiaro? Si usano questi mezzi. Sono sicuro che i prossimi a usufruire di permessi o allentamenti del regime carcerario saranno Riina e Provenzano".

Lei che ne pensa?
"Penso che in prigione esistano le strutture adeguate per curare le persone sofferenti".

Dunque?
"Dunque chi ha commesso certi reati deve stare in galera".

Perché?
"Come perché? Provvedimenti del genere sono uno schiaffo in faccia al dolore dei familiari delle vittime di mafia. Del resto, dopo Contrada dovevamo aspettarcelo".

I prossimi?

"L'ho già detto e lo ripeto: Provenzano e Riina".