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Atr 72, la testimonianza

"Io, attaccato all'ala"


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Era rimasto attaccato ad un'ala, fra i corpi che galleggiavano ed i pezzi dell'Atr 72 della Tuninter sparsi nel mare di Capo Gallo. Ed è solo così che quel 6 agosto del 2005 era riuscito a salvarsi. Proprio ad agosto diventerà padre Gianluca La Forgia e sempre ad agosto, ma di due anni fa, si è sposato con Annalisa Susca, la ragazza a cui teneva la mano in attesa dei soccorsi.

"Facciamo tutto ad agosto noi", dice ridendo, con l'arma dell'ironia, l'unica che forse può servire a stemperare un dramma, a guardare avanti. Non era a Palermo oggi che è stata pronunciata la sentenza, oggi che sono arrivate le
condanne per i piloti ed i dirigenti della Tuninter. "Sì, è certamente una decisione giusta - commenta Gianluca quando apprende la notizia - anche se forse dieci anni di reclusione sono pochi. Ricorreranno pure in appello? E così
hanno da ricorrere in appello? I fatti sono chiari, è stato commesso un errore quel giorno, ed anche molto grave. Per me, la responsabilità maggiore è della compagnia aerea, dei suoi vertici, che hanno autorizzato che venisse montato un pezzo non adatto al velivolo". Un pezzo che indicava un pieno di kerosene laddove c'era solo un serbatoio vuoto.
Ricorda tutto Gianluca e sa di essere stato fortunato. Molto fortunato: in quella sciagura hanno perso la vita sedici dei 34 passeggeri in viaggio da Bari a Djerba. "Siamo stati fortunati a non perdere conoscenza dopo l'impatto in
mare, altrimenti neanche per noi ci sarebbe stato scampo. Non avevamo scelto quel volo per risparmiare - tiene a precisare - se avessimo voluto risparmiare saremmo rimasti a Bari, avremmo passato l'estate nella nostra città.

Eppure ci siamo ritrovati su un aereo che sembrava un giocattolo. E' questo che non posso accettare...Un aereo non è un motorino, ci vuole senso di responsabilità, ed è per questo che le condanne mi sembrano anche miti". Trent'anni ad ottobre, un bimbo in arrivo ed il lavoro di sempre in un negozio di Bari. "Non ho paura di volare, anzi viaggio serenamente", dice con naturalezza. Guarda avanti Gianluca e racconta della coppia di amici con cui era partito quell'estate per la Tunisia, Gaetano Paltera ed Angela Luceri: "Si sono sposati anche loro...sempre ad agosto, ma dell'anno scorso, ed hanno pure un figlio".