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L'istituto di Mistretta

Indagine sul carcere,
dopo la nostra denuncia


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Parte l'indagine della Procura sul carcere di Mistretta. Parte dopo una nostra intervista al dirigente dell'ufficio del garante regionale per i diritti dei detenuti che aveva definito quel carcere disumano. Lui, Lino Buscemi, dice che quell'ufficio è appena all'inizio della battaglia di civiltà per carceri più umane.  ringrazia: "Quell'intervista con voi ha pesato molto". Prego, verrebbe da dire. Non capita spesso che i giornali siano il motore inconsapevole di qualcosa di buono e siamo sicuri che la Procura agisce perché ha in mano tanta altra roba, non siamo così egocentrici. Ma quando c'è il benigno sospetto che un articolo abbia prodotto un buon effetto, bisogna stappare una metaforica bottiglia di champagne. La notizia dell'indagine è stata data per mezzo di comunicato. Il senatore Salvo Fleres, Garante dei diritti dei detenuti in Sicilia, ha dichiarato: "Le denunce che da tempo formulo pubblicamente e con atti formali, sulla intollerabile situazione carceraria siciliana, con particolare riferimento alle pessime condizioni delle carceri: Piazza Lanza di Catania, Ucciardone di Palermo, Mistretta, Favignana, San Cataldo, Modica e Marsala, cominciano a produrre iniziative positive da parte delle autorità competenti. Apprendo che la Procura della Repubblica di Mistretta, diretta dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio, ha aperto un fascicolo esplorativo sulle condizioni della struttura carceraria di quel comune che ospita 50 detenuti rispetto ai 16 che potrebbe ospitarne. Mi auguro che la magistratura attivi ogni meccanismo di verifica e di conformità alla legge, al fine di individuare le eventuali responsabilità e per una efficacetutela della dignità della persona e dei diritti delle persone private della libertà personale". E' un augurio che facciamo nostro. E' una battaglia che combatteremo.