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Sanità, approvati gli articoli
della riforma: le aziende saranno 17


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Dopo una lunga maratona notturna l'Assemblea regionale ha completato l'approvazione degli articoli della riforma sanitaria. Il voto finale e' previsto per le 16.30 di oggi. E' passata la proposta dell'assessore Russo di ridurre da 29 a 17 le aziende (23 quelle proposte dal ddl Leontini-Maira). I distretti saranno guidati da due direttori: uno sanitario e uno amministrativo.
Nel lungo e complesso dibattito sviluppatosi a Sala d'Ercole si sono ripetute le votazioni a scrutinio segreto. Il governo e' stato battuto su un emendamento, presentato dal Pd, con il quale e' stata tagliata una norma che prevedeva l'attribuzione di un'indennita' ai direttori generali decaduti. La riforma stabilisce inoltre che le aziende sanitarie provinciali e quelle ospedaliere di nuova istituzione saranno operative dal primo settembre.
Bocciata la proposta dell'opposizione che chiedeva di anticipare a 60 giorni l'entrata in vigore della riforma.
Il confronto a Sala d'Ercole e' stato caratterizzato da momenti di particolare vivacita' quando il deputato del Pdl Giuseppe Limoli ha chiesto di votare a scrutinio segreto la sua proposta di istituire un'azienda ospedaliera a Caltagirone. Lombardo ha rivolto un appello a tutti i deputati: "Vi scongiuro votiamo e dotiamoci di questa legge, ne va dell'immagine della Sicilia. L'impianto della riforma non va distrutto approvando emendamenti non compatibili con gli obiettivi da raggiungere". Posto in votazione, l'emendamento Limoli e' stato bocciato a scrutinio segreto con 59 voti contrari e 22 favorevoli.
Dopo la votazione finale della riforma, l'Assemblea discutera' della proroga dell'esercizio provvisorio e dei contratti dei precari.