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Racket

Commerciante si ribella,
arrestato estorsore a Catania


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Un rosticcere catanese ha deciso di denunciare il proprio aguzzino, Giovanni recupero, di 32 anni. Da ottobre aveva vessato gli esercenti con minacce e richieste di pizzo. Dopo il primo rifiuto sono partiti i danneggiamenti e le minacce. Così il commerciante è stato costretto a pagare fino a quando non si è rivolto ai carabinieri

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Un pregiudicato catanese è stato arrestato dai carabinieri per estorsione, a Catania. In manette è finito Giovanni Recupero, di 32 anni. A denunciarlo è stato il titolare di una rosticceria, stanco di subire continue vessazioni.
L'arrestato pretendeva dalla vittima 500 euro al mese come pizzo.

Recupero, secondo la ricostruzione dei militari, nel mese di ottobre sarebbe sceso nella rosticceria davanti casa e, dopo aver preso un'arancina, non solo non ha pagato il conto ma ha costretto i gestori a diventargli debitori. I commercianti dapprima hanno opposto resistenza rifiutandosi di pagare il pizzo. Ma il pregiudicato, secondo quanto accertato dai militari, avrebbe estratto il coltello e, dopo averli minacciati, avrebbe distrutto parte degli arredi della rosticceria per un danno pari a 2.000 euro circa.

Da quel momento è iniziato per i commercianti il calvario dei versamenti che, coltello alla mano, l'esattore passava a ritirare una volta al mese, prima di fare rientro nella sua vicina abitazione. E' stato grazie al coraggio degli esercenti che si sono ribellati al racket, che i carabinieri sono riusciti a fare luce sulla vicenda. Recupero è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per estorsione, minaccia aggravata e danneggiamento.