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Palermo, doppio trapianto
polmoni e fegato diviso


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Torna a sorridere a 18 anni grazie ad un doppio trapianto di polmoni e fegato diviso. Si chiama Nicoletta la protagonista di questa storia ed è la prima paziente sottoposta a questo tipo di intervento in una struttura del Sud Italia, la seconda in tutto il Paese.

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Torna a sorridere a 18 anni grazie ad un doppio trapianto di polmoni e fegato diviso. Si chiama Nicoletta la protagonista di questa storia ed è la prima paziente sottoposta a questo tipo di intervento in una struttura del Sud Italia, la seconda in tutto il Paese.

Nicoletta viene dalla Campania, è appena maggiorenne, e da tutta la vita è affetta da una gravissima forma di fibrosi cistica. La fibrosi le aveva compromesso la funzione respiratoria e quella del fegato. Il delicatissimo intervento di doppio trapianto è stato eseguito all'Ismett, Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione, a Palermo, lo scorso mese di gennaio. Adesso, da qualche giorno Nicoletta è stata dimessa dall'ospedale. Trascorrerà ancora qualche settimana in Sicilia, a Palermo, e poi potrà lasciare l'Isola e tornare in Campania, nella sua città.
Per ridare una nuova speranza alla giovane paziente è stata utilizzata la tecnica dello split liver, che prevede la divisione di due parti del fegato da trapiantare. I polmoni ed il lobo destro del fegato prelevati hanno sostituito i suoi organi ormai distrutti dalla fibrosi, ridandole una nuova speranza. Il lobo sinistro del fegato ha potuto essere utilizzato in un altro centro del Nord per un bambino.

Nicoletta era iscritta in lista d'attesa per doppio trapianto all'Ismett da oltre due anni. "Una rete importante di collaborazioni si è attivata - spiega Francesca Pardo, direttore del Centro Fibrosi Cistica dell'Ospedale dei Bambini Arnas Civico per raggiungere questo risultato. Il caso della giovane paziente c'è stato segnalato dal Centro per la Fibrosi cistica di Napoli dove la piccola è stata diagnosticata e seguita fino a 12 anni, diretto dalla dottoressa Valeria Raia che ha segnalato al nostro Centro il caso abbastanza raro. Con i colleghi di Napoli abbiamo avviato una proficua collaborazione per curare la paziente. Messa in lista dopo un attenta valutazione, Nicoletta è rimasta a vivere a Palermo ed in questa attesa è stata seguita dal Centro Regionale per la Fibrosi Cistica presso l'Ospedale dei Bambini (ARNAS) e dall'Ismett".

In questi anni, Nicoletta e la sua famiglia si sono trasferiti a Palermo per permettere alla giovane paziente di poter ricorrere alle cure specializzate offerte dai due centri. In questa rete di cure si inserisce la donazione da parte di una famiglia palermitana che si è assunta l'onere della casa dove Nicoletta vive ancora oggi. In questi due anni di attesa, Rosario Girgenti e Serena Di Marco, rispettivamente psicologi dell'Ismett e del Centro Fibrosi Cistica, hanno congiuntamente seguito famiglia e paziente. "E' stata una grossa sfida - continua la dottoressa Pardo - ed un progetto difficile soprattutto per la difficoltà della disponibilità di organi che in un doppio trapianto diventa ancora più difficile".

Il trapianto - eseguito lo scorso 10 gennaio - è iniziato alle ore 8.30 del mattino ed è terminato più di 16 ore dopo, a mezzanotte inoltrata. In sala per eseguire il doppio trapianto: Bruno Gridelli, direttore di Ismett, Alessandro Bertani e Marco Spada. "Il successo di quest'intervento - sottolinea Bruno Gridelli - è il risultato di un grosso lavoro di squadra e di una collaborazione avviata già da qualche anno fra il Centro per la Fibrosi Cistica diretto dalla dottoressa Pardo e l'Ismett. E' inoltre da notare che avendo usato la tecnica dello split liver abbiamo potuto non solo prenderci cura della nostra paziente, ma anche mettere a disposizione di un bambino con un grave epatopatia ricoverato in un Ospedale del Nord il lobo sinistro del fegato. La rete di collaborazioni e l'uso di tecniche avanzate si sono ancora una volta dimostrate importanti per potenziare sempre di più il sistema trapianti della Sicilia e dell'Italia".

In Italia è stato realizzato soltanto un altro trapianto simile. Nel 2005, un altro paziente, un ragazzo di 23 anni affetto anche in quel caso di fibrosi cistica, era stato trapiantato di polmoni e fegato prelevato grazie alla tecnica dello split agli Ospedali Riuniti di Bergamo. "Questo caso - sostiene Vito Sparacino, responsabile del Centro Regionale di Riferimento per i Trapianti (CRRT) - dimostra come il sistema dei trapianti in Sicilia continui a essere pienamente efficiente nonostante le difficoltà causate da questa fase di cambiamento della sanità".