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Nel porto di Palermo

Trasportava rifiuti speciali
sequestrato un container


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I Carabinieri del NOE di Palermo e della Compagnia di Palermo Piazza Verdi, coadiuvati da personale dell'Ufficio delle Dogane e del Nucleo Operativo della Guardia di Finanza, a seguito di controllo eseguito in osservanza della Convenzione di Basilea sui trasporti transfrontalieri, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, hanno individuato all'interno del porto di Palermo un container, al cui interno ufficialmente doveva essere contenuto un carico di bottiglie d'olio, ma in realtà stipato da circa mille copertoni usati di gomme d'auto nonchè una ingente quantità di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti da elettrodomestici fuori uso, biciclette, materassi, reti metalliche e computer usati.
Il materiale (il cui recupero deve avvenire presso centri autorizzati) era pronto per essere imbarcato su un cargo diretto in Africa, più precisamente in Ghana. Gli accertamenti hanno permesso di individuare in A.G., 33enne cittadino liberiano da anni residente a Palermo, l'organizzatore del trasporto, nonche' in F.A., 43enne imprenditore palermitano, il fornitore dei copertoni fuori uso. I due sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palermo, il primo per traffico illecito di rifiuti e per aver ricevuto in modo illecito rifiuti speciali pericolosi e non, mentre il secondo, al quale veniva sequestrata anche un'area estesa circa 500 mq, sita in via Ugo La Malfa, sulla quale aveva realizzato un deposito non autorizzato, veniva denunciato per aver gestito in modo illecito rifiuti speciali non pericolosi e per stoccaggio abusivo.
Le indagini sono volte ad accertare se il materiale sequestrato all'interno del porto di Palermo doveva essere rivenduto sul mercato africano o se i trafficanti avevano intenzione di sversarli senza alcun trattamento.