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Hanno aggredito e rapinato due negozianti: due 20enni in manette


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aggressione, arresti, palermo, rapina, Cronaca
Gli agenti del commissariato Oreto-Stazione hanno arrestato due incensurati con l'accusa di aver commesso due rapine particolarmente cruenti. In manette sono finiti Rosario Chianelli, 20 anni, responsabile di rapina aggravata in concorso con il minore D.M.S. (già tratto in arresto il 4 ottobre scorso) ai danni di una farmacia e Pietro Gagliardo , 18 anni, responsabile, sempre in concorso con il minore D.M.S, di tentata rapina aggravata e lesioni personali ai danni di un phone center.
Gli arresti sono avvenuti in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, su richiesta del Pm Maurizio Agnello. Il 20 agosto 2008, tre giovani fecero irruzione all'interno di una farmacia di via Villagrazia. Mentre il minorenne, armato di un coltello da macellaio lungo circa 30 centimetri, minacciava con fare agitato i presenti, un secondo complice oltrepassava il bancone appropriandosi dell'incasso.
Tutto questo mentre il terzo complice faceva da palo tenendo aperta la porta elettrica della farmacia. Il successivo 2 settembre 2008, due giovani si introdussero all'interno di un phone center ubicato in corso Vittorio Emanuele e mentre il più grande dera nei pressi della porta d'ingresso, il complice, armato di un coltello da macellaio, si faceva consegnare incasso. I rapinatori dovettero in questo caso fare i conti con l'improvvisa resistenza della titolare che venne ferita all'avambraccio sinistro.

Le immagini delle fasi della rapina registrate dal sistema di videosorveglianza della farmacia e l'estrapolazione delle foto degli autori del reato diedero un apporto determinante alle indagini, consentendo infatti di identificare nel più giovane del gruppo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, il malvivente che durante le rapine aveva minacciato i presenti con un coltello da macellaio. Visionando anche le immagini dell'irruzione nel phone center, gli investigatori accertavano ancora la presenza del minore armato di coltello, questa volta però accompagnato da un altro complice. I successivi appostamenti nei luoghi di abituale ritrovo dei giovani, eseguiti a Ballarò in ore notturne, hanno permesso di risalire in brevissimo tempo agli autori dei colpi.