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CRONACA

Palermo, maltrattamenti alla moglie. Fermato un cittadino bengalese


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Gli agenti del commissariato “Oreto-stazione”, su ordine del pm Picchi, hanno fermato un cittadino bengalese  per maltrattamenti in famiglia e rapina in danno della moglie
Una storia di povertà e sopraffazione coniugale maturata tra le fatiscenti abitazioni ed i vicoletti di corso Vittorio Emanuele.
Per qualche anno, un nucleo familiare bengalese regolarmente soggiornante in Italia, composto da marito, moglie, suocera e cognata ha vissuto sotto lo stesso tetto, condividendo gli stenti della povertà.
Il capo famiglia, lavoratore in nero in un esercizio di ristorazione cittadina, non ha trovato alcuna via di uscita alle ristrettezze imposte dal magro stipendio mensile se non quella di vessare la moglie ed i parenti affini, sottraendo loro con forza e violenza alcune migliaia di euro ed i preziosi ricevuti in dono dalla moglie in occasione del suo matrimonio.
Inoltre, sottoponeva la moglie, in modo abituale,  ad una serie di violenze fisiche e morali che si manifestavano con insulti, minacce ma anche con percosse, lesioni e violenza.
I torti ed i soprusi inferti non hanno portato subito la donna a denunciare il marito;  solo qualche giorno fa la donna si è presentata al commissariato e nemmeno in quella circostanza si è inizialmente dimostrata propensa a raccontare nel contesto di una formale denuncia quanto confidato agli agenti.
Solo i toni concilianti degli agenti e la loro promessa di far di tutto per fermare l’uomo, in procinto di fare ritorno nel suo paese, hanno rassicurato la vittima e l’hanno convinta a denunciare l’uomo.
Il bengalese, dopo essersi impunemente appropriato dei beni della moglie, aveva infatti avviato le pratiche di espatrio per fare ritorno nel suo paese di origine.