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Palermo, le spiegazioni dell'assessore allo sport

Il caos dello stadio al Politeama
Anello: "Chi se lo immaginava..."


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"Ho dato il mio parere favorevole all'utilizzo della piazza, il sindaco ha concesso il patrocinio del Comune, ma nessuno immaginava che gli organizzatori avrebbero montato una struttura del genere". Sono le parole dell'assessore comunale allo Sport, Alessandro Anello, all'alba del giorno dopo il caos in piazza Politeama e l'annullamento (per il sequestro della struttura) della manifestazione "Gladiagoal", sponsorizzata da Sky

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"Ho dato il mio parere favorevole all'utilizzo della piazza, il sindaco ha concesso il patrocinio del Comune, ma nessuno immaginava che gli organizzatori avrebbero montato una struttura del genere". Sono le parole dell'assessore comunale allo Sport, Alessandro Anello, all'alba del giorno dopo il caos in piazza Politeama e l'annullamento (per il sequestro della struttura) della manifestazione "Gladiagoal", sponsorizzata da Sky.

"Trattandosi di calcio a due - spiega ancora Anello - avevamo immaginato un piccolo campo, non una specie di stadio. Altrimenti avremmo detto agli organizzatori di chiedere i nulla osta necessari alla Sovrintendenza e, forse, avremmo addirittura proposto un luogo più adatto per l'evento". Parla con un po' di imbarazzo Anello, come chi ha agito in buona fede, "per il bene della città": "Non c'è alcun tipo di business dietro a questa manifestazione, che avrebbe dovuto svolgersi a costo zero per il Comune. L'unico vantaggio, ed è per questo che ho subito dato il mio parere favorevole all'utilizzo della piazza, era il ritorno in termini di immagine per Palermo. Sky avrebbe ripreso la piazza, una delle più belle, e poi avrebbe trasmesso tutto, una grande opportunità per noi".

Le cose, però, sono andate in tutt'altro modo. Ieri mattina, davanti al teatro Politeama si è materializzato un vero e proprio stadio, con tanto di tribune, giudicato incompatibile con il contesto architettonico. E soprattutto senza la necessaria autorizzazione da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali. Altro che gara tra campioni del calcio (era previsto anche l'intervento di Totò Schillaci) e spot pubblicitario per la città sulla tv satellitare. Nel tardo pomeriggio, i vigili hanno provveduto a sequestrare la struttura e così, a poche ore dall'evento, la manifestazione è saltata. Tra le proteste di chi sperava di poter assistere allo show. "Mi sono ritrovato in questa vicenda - chiarisce ancora Anello - e mi dispiace, ma davvero non ci aspettavamo una struttura di questo tipo".

E ora? Cosa sarà del piccolo stadio? "Per poterlo smantellare - spiega il comandante della polizia municipale, Nunzio Purpura - sarà necessario attendere il dissequestro, che dovrà essere disposto dalla Procura. Oggi stesso trasmetteremo gli atti e, suppongo, tra tre o quattro giorni, il magistrato, fatte le dovute verfiche, disporrà lo smantellamento". Che sarà comunque effettuato dagli stessi organizzatori.

Una certezza c'è: lo stadio della discordia, quello che "deturpa" la piazza, è lì, davanti al Politeama da mercoledì sera. E ci resterà quasi sicuramente per tutto il fine settimana. Se le cose - stavolta - andranno per il verso giusto, lo "scempio" potrebbe sparire solo la settimana prossima. Quello che molti si chiedevano ieri sera in piazza Politeama, delusi per non aver potuto partecipare all'evento è: dal momento che "la frittata è fatta", che lo stadio c'è, perché non lasciare spazio allo spettacolo che, tutto sommato sarebbe durato un paio d'ore? Oggi la struttura sarebbe stata smontata e sarebbe sparita, lasciando sorrisi anziché musi lunghi... "Se c'è un illecito - conclude Anello - non si può andare avanti, perché tanto ormai è stato commesso. Sarebbe contrario ad ogni concetto di legalità".