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Consegnata la tessera onoraria di "Articolo 21"

Più scorta a Pino Maniaci
"Ma non mi sento isolato"


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Il prossimo 8 maggio Giuseppe Maniaci, direttore di Telejato, dovrà presentarsi di fronte al giudice monocratico di Partinico per rispondere dell'accusa di abuso della professione. Nel mentre, come lui stesso conferma, gli è stata rafforzata la scorta e Giuseppe Giulietti gli ha conferito la tessera onoraria di "Articolo 21", associazione in difesa della libertà di stampa e d'espressione. Un paradosso che solo nella terra di Pirandello poteva verificarsi

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Il prossimo 8 maggio Giuseppe Maniaci, direttore di Telejato, dovrà presentarsi di fronte al giudice monocratico di Partinico per rispondere dell'accusa di abuso della professione. Nel mentre, come lui stesso conferma, gli è stata rafforzata la scorta e Giuseppe Giulietti gli ha conferito la tessera onoraria di "Articolo 21", associazione in difesa della libertà di stampa e d'espressione. Un paradosso che solo nella terra di Pirandello poteva verificarsi.

"Mi ha chiamato il vicequestore di Partinico dicendomi che vista l'eposizione mediatica di questi giorni, ha ricevuto una telefonata dal questore di Palermo dove si chiedeva di rafforzare l'attenzione". E' lo stesso Pino Maniaci ha parlare della situazione che sta vivendo, poco dopo aver ricevuto l'onorificenza di "Articolo 21" che va ad ggiungersi alla tessera onoraria dell'Unci (Unione nazionale cronisti italiani) e ad attestati di stima che giungono dal mondo della professione e, trasversalmente, dal mondo politico.  "Giuseppe Giulietti è ormai di casa a Telejato - racconta Maniaci - con quelli di 'Articolo 21' ci sono stati vicini quando ho subito l'aggressione, quando mi hanno bruciato l'auto". Ma non solo gli attivisti dell'associazione, anche l'Ordine dei giornalisti e i sindacati "ci hanno dimostrato la loro vicinza" sottolinea inoltre Maniaci. "Mi sono commosso durante la consegna della tessera onoraria - commenta il direttore di Telejato - perché sono piccoli riconoscimenti, della piccole medaglie, per il nostro lavoro svolto. Si vede che siamo sulla buona strada, non stiamo sbagliando".

Pino Maniaci è stato bersaglio di un aggressione da parte di un giovane componente dalle famiglia Vitale, il clan storicamente dominante a Partinico. L'estate scorsa è stata data alle fiamme la sua auto, proprio sotto la sede della piccola emittente tv a conduzione familiare. L'accusa di esercizio abusivo della professione potrebbe delegittimare il lavoro del cronista, da sempre in trincea, aggiungendo il rischio di isolamento e anche il pericolo per l'incolumità fisica di Maniaci e della sua famiglia. "Certe notizie, per come escono, dovrebbero produrre l'effetto di isolare - risponde Maniaci - con Telejato succede il contrario. Vediamo sia la società civile, ma anche le istituzioni presenti nel territorio e soprattutto le varie associazioni, con l'Ordine dei giornalisti, che ci sono vicine e accendono i riflettori sull'emittente Telejato proprio per evitare questo rischio di solitudine. No, non mi sento affato isolato ma mi sento comunque in pericolo. E' una cosa diversa".