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Palermo

Piano anti-randagismo:
l'Università affiancherà il Comune


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L'Universita' di Palermo e il Policlinico partecipano al piano anti-randagismo promosso dall'Ausl e dal Comune. Le due amministrazioni hanno deliberato di destinare cinquemila euro ciascuno, all'anno, da qui al 2016, al programma che prevede l'apposizione di un microchip di riconoscimento, l'isolamento e la cura dei cani aggressivi e malati.
Il problema del randagismo a Palermo ha toccato anche il campus di viale delle Scienze e l'ospedale universitario, dove negli ultimi anni si sono verificati alcuni episodi di aggressione.
"L'Universita' - dice il rettore Roberto Lagalla - vuole garantire al massimo la sicurezza a la piacevolezza del campus che ogni giorno e' frequentato da migliaia di studenti, docenti, personale amministrativo, ma viale delle Scienze e il Policlinico sono parte del territorio cittadino, e qualsiasi provvedimento sui cani e' di esclusiva pertinenza del Comune. Non possiamo fare altro che supportare il piano di contenimento del problema che dovrebbe portare alla sterilizzazione di duemila cani all'anno, e invitare tutti coloro che frequentano il Policlinico e i luoghi dell'Ateneo a non nutrire i randagi".
Il supporto dell'Universita' nella lotta al randagismo si concretizza anche in un progetto, in via di elaborazione, che punta a realizzare all'interno di Parco d'Orle'ans un parco di accoglienza per i randagi che si trovano nella zona dell'Universita'. La struttura recintata sarebbe gestita dal Canile municipale in collaborazione con volontari.