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Formazione, Bernava attacca Incardona:
"Non crediamo più alle sue parole"


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Sulla formazione professionale ci vuole un “atto d’imperio” del presidente Lombardo. A chiedere l’intervento diretto del governatore, è Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl siciliana, che questa mattina ha inviato una nota ufficiale a Palazzo d’Orleans per spiegare per quali ragioni non si può più dare credito alle rassicurazioni dell’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona.

“Non crediamo più alle sue parole – afferma il rappresentante di categoria - Nel corso dell’incontro con i sindacati, che si è svolto il 3 aprile, aveva ribadito che avrebbe ritirato il Piano formativo 2009 e disposto i pagamenti. Ma per avere una copia del provvedimento c’è voluta la protesta dei lavoratori che sabato scorso hanno organizzato una manifestazione a Ragusa. E’ chiaro che l’interesse dell’assessore è quello di allargare le maglie degli enti autorizzati, non garantire i dipendenti già in servizio. E’ necessaria una svolta definitiva attraverso l’azzeramento d’ufficio di tutti gli atti illegittimi che l’assessore continua a compiere”.

Gli stipendi arretrati continuano a non essere pagati nonostante il verbale d’accordo siglato venerdì con i sindacati?

“Ormai è necessario un atto d’imperio da parte di Lombardo che ridia speranza al settore, sblocchi immediatamente gli stipendi dei settemila lavoratori, fermi la spesa ai progetti e agli enti del consolidato 2008 e avvii regole di riqualificazione e riorganizzazione che assicurino prospettive a un settore che pensiamo strategicamente integrato con quello della pubblica istruzione”.

Il presidente Lombardo ipotizza riduzioni del personale a tempo indeterminato. Per chi dovesse essere tagliato fuori che tutele sono possibili?
“Per chi sarà messo in mobilità c’è il fondo di garanzia, ma è applicabile solo a chi è stato assunto prima del 2003. E’ bene che Lombardo rifletta perché il settore si sta avvitando in una spirale più perversa di quella che stringeva il mondo della sanità”.

Secondo l’assessore Incardona è possibile risolvere la carenza di liquidità ricorrendo ai finanziamenti del Fondo sociale europeo...

“E’ falso. Quei fondi non si possono utilizzare per coprire la spesa ordinaria aggiungendoli ai fondi regionali destinati al piano formativo. Evidentemente, l’assessore Incardona non ha le idee chiare. Se ci sono 194 milioni di euro a disposizione ma ne servono 250 non si possono utilizzare 50 milioni di euro del Fondo sociale europeo”.

Come giudica il piano formativo 2009 appena ritirato?

“Con la delibera adottata dalla Commissione regionale per l’impiego il 5 marzo scorso è stata sancita una svolta radicale nel mondo della formazione professionale, perché si prevedono regole chiare e finalmente ci sarà anche un parametro costo/ora uguale per tutti. Invece, l’assessore, come se  niente fosse, ha presentato una bella lista di enti, senza il parere del nucleo di valutazione, con 103 nuovi ingressi, non si capisce fatta come. Se fosse andato avanti avanti quel piano ci sarebbero stati mille esuberi tra i vecchi enti e qualche centinaio di assunzioni nei nuovi enti autorizzati. In questo modo avrebbe soddisfatto i suoi clienti. Ridabisco che, invece, bisogna bloccare ogni ulteriore ampliamento degli enti, mettere dei paletti, fare finalmente una riforma bonificando un sistema espanso senza alcuna logica”.