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Palermo

Lavoro nero, operazione "Homo faber"
Controllati 62 cantieri e 85 esercizi


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Blitz dei carabinieri in numerosi cantieri edili per controllare la sicurezza dei luoghi di lavoro.
L'operazione, denominata "Homo Faber", e' stata condotta dai militari del Comando provinciale di Palermo, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro ed al personale dell'Ispettorato provinciale del Lavoro. Complessivamente sono stati controllati 62 cantieri impegnati nella realizzazione di abitazioni ma anche di opere pubbliche stradali e infrastrutturali. In 14 di questi sono state riscontrate irregolarita', alcune tanto gravi da determinare la sospensione dei lavori, ed eseguito 2 sequestri preventivi per le gravi irregolarita' accertate. Ponteggi e impalcature prive di idonei parapetti, lavori in quota privi di dispositivi di ancoraggio, assenza di piani di sicurezza, operai privi di scarpe antinfortunistica e caschi. In un caso addirittura e' stato visto un operaio scendere da un'impalcatura, priva di scala, appendendosi al volo ai diversi ponteggi, con un gesto che, seppur atletico, poteva costare una pericolosa caduta.
Oltre 50 le violazioni penali accertate e 33 quelle amministrative per un totale di ammende contestate pari a circa 500.000 euro.
In alcuni cantieri non sono mancati operai in nero, extracomunitari. Presso un cantiere di ristrutturazione di un edificio privato, su 13 lavoratori, ben 10 erano privi di qualsiasi iscrizione.
I controlli dei Carabinieri, inoltre, in sinergia con l'Ispettorato, sono stati estesi a 85 ditte nel settore del commercio, in particolare ristoranti e pizzerie, dove sono stati identificati circa 250 lavoratori di cui 50 in nero, con altrettanti 15 sospensioni delle relative attivita' imprenditoriali.
Ispezionato, inoltre, un noto esercizio di ristorazione in via Marchese di Villabianca denominato "Dony & C. snc", dove tutti i lavoratori, sei su sei, erano in nero. Per tale motivo al titolare del locale e' stato notificato un provvedimento di sospensione dell'attivita' lavorativa e gli e' stata contestata una maxi sanzione amministrativa pari a 50.000 euro.
Dall'inizio dell'anno ad oggi le sanzioni amministrative elevate a seguito dei controlli per contrastare il fenomeno del lavoro nero, superano la somma di 1.300.000 euro.
I controlli proseguiranno su tutta la provincia, volti soprattutto a perseguire l'interesse dei lavoratori per salvaguardarne l'incolumita' fisica.