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Patrizia Monterosso ha firmato il decreto

Formazione professionale:
tutto resta com'era


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La formazione professionale nel 2009? Sarà identica a quella dello scorso anno. Lo stabilisce il decreto 277 firmato oggi da Patrizia Monterosso, dirigente generale dell'assessorato al Lavoro, in seguito al mandato assegnatole ieri dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. La partita è chiusa


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La formazione professionale nel 2009? Sarà identica a quella dello scorso anno. Lo stabilisce il decreto 277 firmato oggi da Patrizia Monterosso, dirigente generale dell'assessorato al Lavoro, in seguito al mandato assegnatole ieri dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo (nella foto).

"Per l'anno formativo 2009 - si legge nel documento - si ammettono a finanziamento i progetti approvati nel Piano 2008, con la decurtazione dei corsi che non risultano attivati in base ai dati del servizio di gestione, ed entro i limiti dello stanziamento di bilancio, rinviando ad un successivo provvedimento l'integrazione delle somme nel caso in cui il capitolo dovesse essere rimpinguato".

Tradotto: si ripetono i 239 progetti inseriti nel Piano regionale dell'offerta formativa approvato nel 2008 ad eccezione dei corsi mai partiti, che sono stati eliminati. Altro piccolo cambiamento, inoltre, riguarda il "trasferimento di ore e delle relative dotazioni finanziarie dagli enti che hanno rinunziato all'attività formativa a quelli che hanno manifestato la propria disponibilità a farsene carico". In pratica, vengono spostate ore di lezione da un ente che non intende sfruttare il finanziamento concesso l'anno scorso ad un altro che, al contrario, vuole incrementarle. Ad esempio, l'associazione ‘Buon Pastore Onlus' ha già comunicato che nel 2009 non svolgerà attività di formazione che è stata rilevata, con il relativo personale, dal ‘Cfp San Giovanni Apostolo'.

Non sono, invece, riconosciute "le spese derivanti da trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro" e non "sono consentite variazioni di sede, al di fuori della provincia, senza una autorizzazione dell'assessorato".

All'articolo uno del decreto si specifica che l'importo di spesa previsto è di 194 milioni di euro. Una somma inferiore a quella spesa complessivamente l'anno scorso, che ammontava a 246 milioni.

L'articolo due dello stesso provvedimento aggiunge poi che, per il pagamento del personale, si impegna la somma di 60 milioni di euro, prelevata dal capitolo 717910 del bilancio. Viene, dunque, autorizzato ufficialmente il pagamento dei quattro mesi di stipendio maturati dal personale che risulta assunto a tempo indeterminato negli stessi enti al 31 dicembre 2008. Le persone interessate sono circa settemila. Le somme saranno liquidate agli enti dopo "la comunicazione di avvio dell'attività, la dichiarazione di possesso dei requisiti per l'accreditamento e del certificato antimafia, la comunicazione delle coordinate bancarie e la richiesta delle somme spettanti fino ad ora al personale".

Il decreto firmato oggi dalla dirigente, con l'allegato elenco di enti ammesi ai finanziamenti, annulla definitivamente il Piano 2009, proposto in giunta dall'assessore al Lavoro, Carmelo Incardona, ma poi ritirato in seguito a polemiche e proteste di piazza.