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Teatro Massimo di Palermo

Aggressione a Cognata,
scoppia la polemica


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Dopo l'aggressione al sovrintendente del teatro Massimo di Palermo, il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, presidente della Fondazione, punta il dito sullo scandalo degli stipendi gonfiati di alcuni dipendenti. Rivela, inoltre, che Cognata da tempo è bersaglio di gesti intimidatori. I dipendenti non ci stanno: "Se il sindaco sa qualcosa ci denunci"

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Un braccio lussato e trenta giorni di prognosi per Antonio Cognata, il sovrintendente del teatro Massimo che giovedì sera è stato picchiato da due giovani, uno dei quali a volto scoperto, mentre faceva ritorno a casa, in pieno centro città, a piedi.

"Non facciamo congetture, saranno le indagini a chiarire le responsabilità della vile aggressione - ha detto il sindaco, Diego Cammarata - ma se c'è qualcuno che vuole fermarci sulla strada del taglio dei privilegi e delle sacche di benefici illegittimi sappia che il consiglio di amministrazione continuerà ad andare avanti come un treno". Il primo cittadino, che questa mattina ha convocato un consiglio di amministrazione straordinario del teatro, ha fatto esplicito riferimento all'indagine sulla truffa relativa agli stipendi gonfiati attraverso false dichiarazioni sugli assegni familiari che ha portato al licenziamento di dodici dipendenti.

Il Cda ha denunciato che da mesi Cognata riceveva telefonate e lettere anonime. L'ipotesi che il gesto intimidatorio sia legato alle vertenze dei lavoratori viene, invece, respinta dai dipendenti e da alcune sigle sindacali. "Ci sentiamo calunniati - afferma Paolo Cutolo, rappresentante sindacale della Fials - Nei prossimi giorni faremo valutare le parole del sindaco ai nostri legali. Se Cammarata ha elementi che dimostrano questa tesi vada in Procura a denunciarli".

(foto tratta da www.virtualtourist.com)