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La Regione: "non c'entra
la storia dei termovalorizzatori"


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"La questione del procedimento di sospensione adottato dalla giunta nei confronti di due dirigenti dell'assessorato regionale al territorio non ha nulla a che vedere con il progetto di realizzazione di quattro termovalorizzatori in Sicilia. E mal si presta a speculazioni politiche." Sulla questione interviene con una nota l'assessore regionale al territorio, Giuseppe Sorbello.

"La vicenda, spinosa e delicata, non può e non deve essere affrontata con la superficialità che caratterizza alcuni articoli apparsi su alcuni organi di stampa. Sono stati rappresentati fatti inesistenti e riportati commenti fondati sulle stesse imprecisioni. Circostanza che non giova a nessuno e che altera la verità dei fatti. In realtà, ai due funzionari sono state contestate alcune inadempienze - a far data dal 2006 - che hanno prodotto gravi danni all'amministrazione regionale. Si tratta di una lunga, circostanziata lista di contestazioni, supportate da atti documentali e mai confutate nel merito dagli interessati. I principali addebiti riguardano: la mancata applicazione della direttiva dell'Assessore sulla delega alle Province delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera; l'irregolarità di alcune procedure per l'acquisto di attrezzature; il non aver applicato la tassa di concessione governativa nelle autorizzazioni - circostanza che ha indotto la Corte dei Conti a chiedere di mettere in mora i responsabili -; la mancata predisposizione del piano regionale per la qualità dell'aria - che ha causato l'apertura di una procedura d'infrazione comunitaria -. Non c'entrano nulla, quindi, i termovalorizzatori, né - spero - la politica."