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Aggressione ad Antonio Cognata

Diego Cammarata: "Abbiamo rotto un sistema
e non dobbiamo tornare indietro"


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“Sono molto preoccupato perché è evidente che con questa aggressione non si voleva solo spaventare la vittima”. Il sindaco Diego Cammarata, torna a parlare dell’aggressione al sovrintendente del Massimo, Antonio Cognata, dopo le dichiarazioni polemiche dei sindacati.
“Tutte le volte che si è cercato di mettere le mani sul marcio del teatro Massimo sono accaduti episodi di questo tipo – ha sottolineato - In passato, probabilmente, l’azione di cambiamento si è fermata. Ma noi non abbiamo intenzione di tornare indietro. Abbiamo rotto un sistema, non abbiamo solo licenziato dodici persone. C’erano sacche di privilegio e illegittimità manifeste anche andavano avanti da anni”.
Il primo cittadino si è detto “indignato ed amaraggiato” dalle affermazioni dei rappresentanti di categoria che hanno contestato la gestione del sovrintendente.
“Di fronte a fatti di questa gravità – ha concluso Cammarata - mi si accappona la pelle leggendo i commenti di certi rappresentanti sindacali che non avrebbero nemmeno titolo a parlare visti i loro evidenti conflitti di interessi. Le loro affermazioni danno esattamente il segno di quale sia il clima in teatro”.