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I Candelai, M'arte e il numero 7
Torna "Quinte(s)senza"


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Cosa hanno in comune i peccati capitali, le virtù, le meraviglie del mondo, i giorni della settimana, le note musicali e la felicità? Il numero sette. Dopo il successo della sesta edizione, torna l’appuntamento con la rassegna Quinte(s)senza promossa dai Candelai e da M’Arte movimenti d’arte, con il sostegno dell’assessorato ai Beni culturali della Regione Siciliana. Se l’anno scorso il numero 6 aveva sottolineato l’”essenza” della manifestazione, quest’anno, ispirata dal numero 7 la rassegna è dedicata alla felicità. Dal 19 aprile al 28 maggio ai Candelai (civico 65 dell’omonima via), andranno in scena spettacoli di teatro e danza accuratamente selezionati da Giuseppe Cutino e Alessandra Luberti.  “L’obiettivo di sempre – dice il direttore artistico Cutino - è cercare di dividere gli spazi tra danza e teatro, tra artisti nostrani e non, per valorizzare le performance contemporanee in città”.
Ad aprire la rassegna, domenica alle 20.30, sarà la serata “inContatto”: una grande festa d’inaugurazione a ingresso libero, che si terrà ai Candelai con la partecipazione di Romacontact. Una serata dedicata all’improvvisazione, antirazziale, multiculturale, che intende abolire le barriere mentali facendo entrare in contatto persone nate a latitudini diverse. Per l’occasione esponenti delle diverse etnie, che vivono a Palermo, parteciperanno  preparando piatti tipici delle loro terre. Un viaggio a 360°, quindi, che coinvolgerà ogni sfera sensoriale. Dalle degustazioni si passerà alla visione del “volo”, spettacolo di composizione istantanea e contact improvisation per tre danzatori e un musicista, con la Romacontact, compagnia formata da Barbara Lucarini, Sebastiana De Propris, Francesco Schiano che danzeranno sulle musiche di Riccardo La Barbera. “Si proseguirà con una Jam di contact improvisation con musica dal vivo, aperta al pubblico e alle scuole di danza – dice Alessandra Luberti –: è la prima volta che si fa una cosa del genere in Sicilia”. Ecco perché gli autori raccomandano di venire vestiti comodi, senza accessori che possano interferire nel contatto con gli altri.
Il secondo appuntamento della rassegna sarà con un altro isolano: il sardo Guido Tuveri che il 21 e il 22 aprile porterà in scena “Isola”, lo spettacolo proposto dal Balletto di Sardegna, con cui il danzatore e coreografo sardo trapiantato a New York, gioca sul binomio isola-isolamento.
Il 5 e il 6 maggio toccherà al monologo dell’umbro Stefano Cipiciani “Ricordi con Guerra”, una piccola storia, raccontata in perugino, di un fascista di campagna “piccolo, piccolo”.
Doppio appuntamento il 12 e il 13 maggio con gli spettacoli di danza “Canto Scuro” e “Ma perché non t’ammazzi?”. Proposto da Nuda Veritas di Palermo, lo spettacolo “Canto Scuro”, di e con Giovanna Amarù, rivisita il mito di Elettra proponendolo come una sorta di corto circuito dell’esistenza.  A seguire, Muxarte di Palermo propone il lavoro del coreografo Giuseppe Muscarello con testi di Alessandro Savona sul tema dell’emarginazione trattato con un capovolgimento dei ruoli.
Proposto da M’Arte, “Chiunque tu sia” (19 e 20 maggio) è, invece, il titolo del primo studio di Sabrina Petyx incentrato sul tema del femminile, che per la regia di Giuseppe Cutino, la vede in scena insieme con Stefania Blandeburgo e Giuditta Perriera.
Attesissimo l’appuntamento con i “Saldi di fine stagione”. La festa finale di Quinte(s)senza l’anno scorso ha visto la partecipazione di 1.500 persone, dimostrazione della voglia dei palermitani di scoprire l’arte, ma anche di farne parte. Il 28 maggio gli “artisti in vendita” si esibiranno fra le bancarelle dei mercati storici palermitani. “Attori, musicisti, danzatori, pittori… – dice Cutino – sono invitati fin d’ora a proporci i loro progetti e candidarsi come “venditori” di qualcosa, ad un pubblico sempre più affamato di felicità”.