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Pubblicato dal centro studi di Palermo

Un saggio su Pio La Torre
"Palermo, la Sicilia, il Pci, la mafia"


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Chi era Pio La Torre? Perché appena è tornato in Sicilia è stato subito ucciso? Quali interessi mafiosi ha toccato? A queste domande cerca di rispondere il libro scritto da Giovanni Burgio "Pio La Torre. "Palermo, la Sicilia, il Pci, la mafia" che sarà presentato oggi a Palermo alla biblioteca comunale di Casa Professa alle 17,30. Edito dal centro di studi e di iniziative culturali Pio La Torre, il testo è un saggio di storia orale che approfondisce la tesi di laurea dell'autore con una serie di interviste, testimonianze ed episodi raccolti tra i familiari e gli amici del sindacalista ucciso. Ad arricchire il volume, uno scritto autobiografico inedito del 1954 dove La Torre racconta la nascita della propria passione politica e l'impegno pubblico. "C'è la descrizione delle condizioni di precarietà della famiglia e dell'ambiente sociale che circonda la borgata dov'è nato, Villa Nave, sotto Monreale - scrive l'autore - la rinuncia agli studi universitari, le lotte contadine e l'arresto - ma anche l'insoddisfazione per la poca organizzazione e preparazione del partito comunista in una città come Palermo". E poi l'esperienza a Roma come deputato, il ritorno in Sicilia e le lotto contro l'installazione dei missili Cruise a Comiso, la dinamica del delitto e i motivi dell'uccisione. Alla presentazione a Casa Professa interverranno Giovanna Fiume, Vito Lo Monaco, Emanuele Macaluso, Gianni Parisi e Ino Vizzini.