Live Sicilia

Formazione professionale: è ancora bufera

Lo Bello: "Rivedere il Piano
Incardona? dovrebbe andare via"


Articolo letto 525 volte

VOTA
0/5
0 voti

ars, confindustria, formazione, incardona, ivan, lo bello, lombvardo, Politica, presidente, professionale, regione, sicilia, Cronaca, Politica
Non c'è pace per la Formazione siciliana. Dopo la bufera che ha coinvolto l'assessore Incardona, la maggioranza all'Ars e anche il presidente Lombardo, adesso scende in campo Confindustria Sicilia che critica fortemente il bando approvato alla Regione.
Un confronto con il dipartimento regionale della Formazione professionale. Questo è quanto chiede l'associazione di categoria per far luce su alcune "criticità" del Piano di informazione e pubblicita' che dovra' accompagnare l'attuazione del Programma Operativo 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo.
Confindustria Sicilia con una nota inviata all'Amministrazione regionale, ha evidenziato che "i criteri stabiliti dal capitolato tecnico riportato nel bando per la formulazione dell'offerta migliore per i servizi di informazione e pubblicita' del Fondo Sociale Europeo 2007-2013, ed i relativi criteri di attribuzione dei punteggi, contengono elementi che sembrerebbero inficiare una oggettiva valutazione. In sintesi - prosegue la nota - gli attuali criteri previsti nel bando di gara premiano in maniera eccessiva i soggetti proponenti, a scapito della qualita' e quantita' dei servizi che tali soggetti devono rendere, tanto da portare la Regione Lazio, in un analogo disciplinare di gara sul piano di informazione e pubblicita', a ritirare in autotutela il bando".
Insomma, eccessiva attenzione all'Ente che propone i progetti, piuttosto che alle azioni che lo stesse Ente dovrà realizzare. Confindustria vuole vederci chiaro. E dal massimo esponente siciliano, Ivan Lo Bello, sono piovute critiche molto chiare nei confronti dell'assesore Incardona: "Non comprendiamo - ha affermato nel corso del congresso regionale della Cisl a Catania - come puo' l'assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, restare al suo posto dopo aver contestato frontalmente il presidente della Regione e dopo essere entrato in un vivace conflitto con le forze sociali".