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Il sindaco di Salemi si candida

Sgarbi: "Alle Europee con l'Udc"
E se la prende con Gucciardi (Pd)


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"La notizia è vera". Vittorio Sgarbi conferma al quotidiano online Affaritaliani.it che correrà alle elezioni europee con l'Unione di Centro. "C'è stato un dialogo per questa candidatura, ritenuta giusta e non incoerente con le mie e con le loro posizioni politiche - spiega il sindaco di Salemi -. La ragione per la quale la mia
candidatura ha una logica è che da tempo dico di essere un Tabacci riuscito e che Tabacci è uno Sgarbi mancato".
"Io sono già stato eletto sindaco con me stesso, che ovviamente ho una forza in tutta Italia, ma su uno zoccolo di lista in cui era preponderante l'Udc. Che, insieme a me, ha realizzato il progetto di Tabacci: abbiamo battuto il Pdl e Lombardo al primo turno e il Pd al secondo turno - sottolinea Sgarbi -. A Salemi ho realizzato un centro dando all'Udc la maggioranza assoluta. Sono uno dei
pochi sindaci che vince con l'Udc da sola e sono il simbolo più evidente del centro che rinasce e della funzione stessa dell'Udc. Ora possono usare questa formula in dimensione elettorale-europea con perfetta coerenza".
Sgarbi candidato, ma dove? "Il problema ora è appunto  definire quale sia il collegio elettorale. Coerentemente sarebbe il Nord-Ovest, dove sono stato assessore (vista la battaglia contro la Moratti), ma sono originario del Nord-Est, quindi l'una o l'altra o entrambe - conclude il sindaco di Salemi -. E magari in
tutte due le circoscrizioni candidare me e anche Magdi Allam per evitare un conflitto tra noi due, visto che i posti non sono tantissimi". Ma Sgarbi non sarebbe Sgarbi senza una coda polemica.

La polemica
L'antefatto. Nei giorni scorsi una delegazione del Pd trapanese, composta da Giuseppe Canzoneri, Maurizio Cammarata, Giuseppe Stabile e Alessandro Calvaruso, aveva incontrato il sindaco Vittorio Sgarbi nella sua residenza di Salemi per manifestare la disponibilità ad una collaborazione - scrive l'ufficio stampa del sindaco -.  Ieri il coordinatore provinciale del Pd trapanese, l’onorevole Baldo Gucciardi, ha "sconfessato" i suoi compagni di partito e in un comunicato stampa ha espresso delle considerazioni contro la coalizione di maggioranza che governa la città di Salemi. Vittorio Sgarbi replica quanto segue:  "Provo sconforto per il metodo disumano della contrapposizione obbligatoria tra bene e male, che in  Sicilia si chiama mafia ed antimafia - anche se la seconda fa spesso fa più danni della prima e ignora la mafia vera - ma non vorrei contribuire a moltiplicare i contrasti in casa Pd dando vita all’esangue Baldo Gucciardi, il quale si sveglia dal suo letargo soltanto per diramare un intollerabile comunicato di ispirazione autoritaria e moralistica contro un esponente sensibile e dialettico del suo partito come Giuseppe Canzoneri e i colleghi di Alcamo che lo hanno seguito in una visita di cortesia, di simpatia e di progetto di intese comuni. Io li ho ricevuti, oltretutto, proprio per scusarmi delle dichiarazioni troppo dure dopo la vicenda Serra contro il Pd, di cui Canzoneri aveva rivendicato l’opportunità e l’orgoglio politico dell’appartenenza.  Leggendo le dichiarazioni dell’onorevole Gucciardi mi rendo tristemente conto che non ci sono speranze di rigenerazione per la cattiva politica siciliana. In particolare trovo intollerabile il continuo riferimento denigratorio al ruolo di Pino Giammarinaro, anche da parte di un democristiano come Gucciardi di cui non sarebbe opportuno dimenticare che Ignazio Salvo fu padrino di battesimo, per essere coerenti con la logica che ispira le sue, come di altri, affermazioni genericamente diffamatorie.  La mia attività politica a Salemi non è in alcun modo subordinata alle decisioni degli esponenti locali, i quali sono talvolta sconcertati delle mie stesse scelte. In ogni caso Gucciardi non ha dato a Salemi, non solo quanto, nella sua attività politica tradizionale, ha dato Giammarinaro, ma quanto abbiamo dato politicamente, umanamente e moralmente io, Oliviero Toscani, Peter Glidewell, Bernardo Tortorici, e anche gli assessori locali, stimati e stimabili come Nino Scalisi, Vincenzo Lo Castro, Pino Ilardi, e oggi l’indipendente e del tutto svincolata dalla politica locale Antonella Favuzza vicesindaco".