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L'accusa: falso e peculato

Ai domiciliari una dipendente
del Comune di Palermo


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I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo hanno eseguito un'ordinanza cautelare, emessa dal Gip Luigi Petrucci, nei confronti di Maria Elena Alongi, dipendente del Comune di Palermo, ed ex sub-agente contabile dell'Ufficio Anagrafe comunale.
La Alongi, dopo la notifica della misura cautelare domiciliare, e' stata condotta presso la sua abitazione a disposizione dell'autorita' giudiziaria.
Il provvedimento, fanno sapere le fiamme gialle, costituisce l'epilogo di una complessa e approfondita indagine su presunte irregolarita' che erano state rilevate nella contabilizzazione delle somme che sono abitualmente introitate dall'Ufficio Anagrafe a fronte dei servizi offerti al pubblico.
Maria Elena Alongi secondo gli investigatori si sarebbe appropriata "sistematicamente delle somme che aveva nella disponibilita' per conto dell'ente" e avrebbe "attestato poi falsamente, nelle distinte di versamento che conservava agli atti dell'Ufficio Anagrafe del Comune di Palermo, di aver versato alla Tesoreria Comunale tutte le somme incassate". Il danno per l'Amministrazione ammonterebbe complessivamente a quasi 50.000 euro. La donna deve rispondere di falso ideologico in atti pubblici e peculato.
Le indagini sono state dirette dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, titolare del dipartimento Reati contro la Pubblica amministrazione della Procura di Palermo e coordinate dal sostituto procuratore Sergio Demontis.