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Un arresto a Monreale

Minacce con frustino e pistola
per un incidente stradale


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La rocambolesca disavventura di padre e figlio originari di Santa Margherita Belice ma residenti a Pioppo, frazione di Monreale. Coinvolti in un incidente stradale finito in lite, sono stati aggrediti con un frustino per cavalli e, dopo essere scappati in cerca di aiuto, hanno ritrovato l'uomo con una pistola in mano che li ha minacciati di morte. Arrestato, l'uomo è già stato rilasciato

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Giuseppe Silvestri, il presunto aggressore

Giuseppe Silvestri, il presunto aggressore



Con l'accusa di lesioni personali aggravate, minacce e danneggiamento, i carabinieri hanno arrestato Giuseppe Silvestri, 32 anni, operaio di Monreale, in provincia di Palermo. L'uomo, la notte scorsa, al culmine di una lite, dopo un incidente stradale, ha aggredito con un frustino artigianale per cavalli i due occupanti dell'altra autovettura, padre e figlio, originari dell'agrigentino, ma di fatto domiciliati a Pioppo per ragioni di lavoro, colpendoli ripetutamente al volto ed in varie parti del corpo. Dopo la furibonda colluttazione, i due agrigentini sono riusciti a disarmare Silvestri e si sono diretti, a bordo della loro auto, verso la Stazione Carabinieri di Pioppo, quando, giunti quasi all'altezza della Caserma, hanno notato la presenza del contendente. Questa volta Silvestri era armato, e teneva in mano una pistola, risultata poi una "scacciacani", presa poco prima a casa, con la quale dopo avere esploso un colpo verso il basso, ha minacciato i due di non andare dai carabinieri altrimenti li avrebbe uccisi. Ed e' stato proprio in questo frangente che è stato notato e riconosciuto da una pattuglia in transito.

I militari della Stazione di Pioppo, sono stati subito avvicinati dalle due vittime ed informati di quanto accaduto. A questo punto Silvestri ha tentato di allontanarsi, a bordo di una moto in direzione Monreale, ma è stato inseguito, bloccato e arrestato. La pistola a salve e il frustino utilizzati dall'uomo per l'aggressione e la minaccia sono stati sequestrati. Nella sua abitazione, nel corso di una perquisizione, i carabinieri hanno trovato e sequestrato un manubrio ginnico da palestra, modificato in modo da potere essere usato come manganello. Dopo la convalida dell'arresto, Silvestri in attesa del processo è stato scarcerato.  Uno dei due aggrediti, il figlio, L.S.P., di 26 anni, residente a Santa Margherita Belice (AG), medicato all'ospedale Ingrassia di Palermo, e subito dimesso, ha riportato una lesione alla mano destra e un trauma cranico commotivo giudicato guaribile in 10 giorni.