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Palermo, l'esordio delle guardie giurate

Autobus, arrivano gli "sceriffi"
Ma la gente si lamenta: "Ritardi"


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Guardie giurate a bordo dei bus cittadini, niente più macchinette obliteratrici in fondo alla vettura e obbligo di entrata dalla porta anteriore. Sono le principali novità per chi da oggi si sposta con gli autobus a Palermo e che hanno colto di sorpresa diversi cittadini. Poco dopo le 7 del mattino sulle linee 102 e 107, gli agenti, in gruppi di 5-6 persone, sono stati distribuiti lungo i vari nodi: stazione Centrale, Camporeale, De Gasperi. Il servizio è terminato alle 11.30, perché, spiegano, l’ora di punta è quella compresa tra le 7 e le 8.30, quando studenti, lavoratori e pendolari affollano i bus, ma non si esclude che nei giorni seguenti possano prendere servizio su altre linee. In pochi però si sono accorti delle locandine affisse lungo le postazioni Amat della città, da piazza Indipendenza alla stazione centrale, dove sono riportate le istruzioni per chi viaggia: obbligo di salita dalla porta anteriore (vicino alla quale si trovano le obliteratrici) e discesa dalle porte centrali e posteriori, eccezion fatta per i disabili che potranno salire anche dalla porta centrale, utilizzando la pedana mobile o manuale. Ma la novità, complice anche la pioggia e un numero comunque insufficiente di controllori (nonostante l’aumento da 32 a 52 ) non ha impedito intasamenti e lunghe attese. Diverse le lamentele dei passeggeri: “Ho visto le guardie giurate in servizio sulla linea 102 – dice una signora in via Maqueda – ma al ritorno ho preso lo stesso autobus e non c’era nessun controllore, ovviamente sono saliti tutti e pochissimi hanno timbrato il biglietto”. Un altro signore aggiunge: “E’ un servizio utile in una città incivile come questa – dice – la norma di salire dalla porta anteriore e scendere da quella centrale è elementare, solo noi abbiamo bisogno pure delle guardie giurate. Io però ho preso sia il 102 che il 107 e non ho incontrato neanche una guardia, forse si sono già stancati?”.“Dovrebbero vendere i biglietti a bordo come fanno in altre città europee, cosi diminuiscono gli abusivi – suggerisce un’altra signora in attesa a una fermata di via Libertà-  abito in una zona dove mancano le rivendite e ogni volta che passo dalla stazione centrale devo fermarmi a comprare i biglietti per tutta la famiglia”. Lunghe file per chi a Piazza Verdi e in via Roma ha dovuto aspettare la verifica del biglietto o dell’abbonamento prima di salire e proteste per chi è rimasto a terra e non è riuscito nemmeno a prendere il mezzo. E dove guardie giurate e controllori mancano, come abbiamo potuto constatare in via Libertà e in via Roma su un paio di vetture delle linee 102 e 107, tutto torna come prima: pochi biglietti obliterati e ingresso “selvaggio” anche dalle porte centrali. Il bilancio della prima giornata, secondo i controllori in servizio, è comunque positivo: “Molti passeggeri sono contenti di vedere più vigilanza”, spiegano in via Roma. “Le multe? Oggi siamo nella norma – dice un gruppo di controllori alla stazione centrale – in compenso però c’è stato un incremento del 30% sui biglietti venduti”.