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I dipendenti attendono un nuovo gestore

Fiera del Mediterraneo in liquidazione
Si pensa al polo fieristico per il rilancio


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La Fiera del Mediterraneo di Palermo sarà liquidata e ceduta a privati mentre il destino dei 37 lavoratori sarà quello di essere assorbito dal nuovo gestore, che potrebbe anche ereditare una fetta dei 17 milioni di euro di debiti.
E’ questa la decisione presa ieri sera dalla giunta regionale. L’esecutivo Lombardo ha autorizzato l’assessore regionale alla Cooperazione, Roberto Di Mauro, ad avviare le procedure per la liquidazione dell’ente. Contestualmente, l’assessore dovrà convocare attorno ad un tavolo i soggetti istituzionali interessati alla fiera del Mediterraneo di Palermo, ovvero il Comune e la Camera di Commercio, e quelli responsabili della Fiera di Messina, ovvero il Comune e la Provincia della città dello Stretto, per verificare la possibilità di un rilancio attraverso un Accordo di programma quadro.
In pratica, i due enti dovrebbero essere accorpati in un unico spazio fieristico regionale. Per costituirlo è prevista l’attivazione di una procedura di evidenza pubblica per selezionare i privati che, anche in forma associata, siano interessati alla gestione.
“L’obiettivo di rilancio dei due enti in un unico polo fieristico regionale è fissato - ha commentato l'assessore - Passerà dalla stesura di un Accordo di programma, che sarà pronto entro 45 giorni, con i soggetti istituzionali  territorialmente interessati alla gestione di un grande insediamento fieristico, all’iter di liquidazione. Il punto di arrivo sarà un avviso di evidenza pubblica per selezionare i soggetti interessati alla gestione”.
Nella scelta dei candidati, secondo Di Mauro, uno dei “criteri imprescindibili di ammissibilità” sarà l’assorbimento degli attuali dipendenti esistenti momento dell’attivazione delle procedure di liquidazione. I lavoratori in servizio a Palermo sono 37, due dei quali in mobilità all’Arpa, mentre quelli di Messina sono venti.
“Una maggiore premialità – ha aggiunto l’assessore - sarà riconosciuta a chi assorbirà in maggiore percentuale le  esposizioni debitorie delle due strutture”. Deficit non da poco perché la Fiera del Mediterraneo vanta una voragine da 17 milioni mentre la Fiera di Messina ha un deficit di un milione e mezzo di euro.
La giunta di governo ha stabilito che l'Accordo di programma dovrà essere predisposto, secondo le rispettive competenze, dall’assessorato alla Cooperazione e da quello al Bilancio, assieme ad una commissione tecnica interdipartimentale, anche nel corso di definizione dell’avviso di evidenza pubblica. L’organismo, che sarà costituito con decreto dall'assessore Di Mauro, sarà integrato da un dirigente dell’ufficio legislativo e legale.

di Giovanna Pirrotta