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Palermo, la vittima è un anziano

La telefonata: "C'è un morto..."
Massacrato con il tagliabalse


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anziano, brancaccio, omicidio, palermo, Cronaca
Sono le due del pomeriggio quando una telefonata anonima segnala alla polizia la presenza di un cadavere a Brancaccio. Precisamente a Sant’Erasmo, dietro all’ex Deposito di locomotive, per strada. A terra, davanti agli agenti delle volanti che arrivano sul posto, c’è il corpo senza vita di un anziano con la gola tagliata e diverse ferite, in particolare alle mani. A pochi metri dall’uomo, anche un tagliabalse, rotto in tre parti. Dopo i primi rilievi del medico legale, si delinea il quadro di un omicidio in piena regola. E gli uomini della Squadra mobile sono già al lavoro per cercare di risolvere il caso.
Il cadavere, come ha accertato la polizia, è quello di Salvatore Giuliano, 82 anni, vedovo e senza precedenti penali, residente a Brancaccio. L’anziano era scomparso ieri pomeriggio. A segnalarlo al commissariato del quartiere era stata sua figlia. Secondo il racconto della donna, Giuliano era uscito ieri di buon mattino. Nella sua tranquilla vita da pensionato non erano previsti particolari appuntamenti. Eppure, a pranzo non era ancora rientrato. Forse sperando di vederlo arrivare da un momento all’altro, sua figlia ha comunque aspettato tutta la serata di ieri, tutta la notte, prima di formalizzare la denuncia di scomparsa. Ma stamattina la speranza aveva lasciato spazio al panico: troppo tempo senza notizie, inevitabile che sia successo qualcosa. Così è tornata allarmata in commissariato.
Nessuna traccia di suo padre, però, fino a questo pomeriggio, quando purtroppo l’uomo, in seguito alla telefonata anonima al 113, è stato trovato con la gola tagliata.
Secondo quanto riferiscono dalla questura, non ci sono macchie nel passato dell’anziano. Certo, il suo corpo è stato trovato nel suo quartiere, non lontano da casa, ma non è chiaro cosa facesse Giuliano alle spalle dell’ex Deposito di locomotive. Con chi ci sia andato. Così come resta l’enigma del tagliabalse rotto e lasciato accanto al cadavere; quello della chiamata anonima, che potrebbe essere un indizio prezioso. Gli agenti stanno già verificando da dove sia partita la telefonata per individuare eventualmente chi è stata a compierla e tentare di dare un volto all’assassino.