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Economia

Bds e Amorelli, guerra
a suon di carte bollate


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Scontro giudiziario tra il Banco di Sicilia e Salvatore Amorelli, titolare del marchio omonimo di pipe. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano “Italia Oggi”, l'imprenditore ha presentato presso la procura di Caltanissetta un esposto in cui viene ipotizzato il reato di usura per il Bds. In particolare, secondo il legale di Amorelli, le banche con cui egli operava (Bds, Irfis, Credito siciliano e Italfondiario) avrebbero applicato tassi oltre il limite consentito dalla legge e il Bds, nello specifico, avrebbe “abusato dell'analitica conoscenza delle condizioni di difficoltà economica in cui versava la mia ditta. Inoltre la banca ha sempre rifiutato ogni proposta di piano di rientro e di soluzione extragiudiziale da me avanzata”. Bds ha replicato affermano “piena legittimità e trasparenza del comportamento tenuto nella gestione della relazione con Amorelli e l'applicazione di tassi di interesse di mercato e comunque entro i limiti previsti dalla normativa sull'usura”.