Live Sicilia

Dal 3 settembre al 31 gennaio

Caccia, ecco il nuovo calendario


Articolo letto 595 volte

VOTA
0/5
0 voti

caccia, calendario, regionale, sicilia
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana il decreto dell’assessore regionale all’ Agricoltura, Giovanni La Via, che regolamenta la caccia in Sicilia per la stagione 2009/2010. La stagione venatoria inizierà il 3 settembre per terminare il 31 gennaio. Nelle zone di protezione speciale, nelle more della definizione dei piani di gestione da parte dell’assessorato regionale al Territorio, si applicano i criteri di cui al decreto del ministero dell'Ambiente del 22 gennaio 2009.
All’inizio, comunque, sarà consentito sparare solamente ad alcune specie. Il decreto dell’assessore, infatti, pur anticipando l’apertura al 3 settembre, pone delle limitazioni. Si potranno cacciare solamente: conigli selvatici, tortore e merli (fino al 12 dicembre), e colombacci (fino al 14 gennaio). Dal 13 settembre (fino al 15 novembre), invece, si potrà sparare anche alle quaglie.
Dal 20 settembre via libera anche per tutta una serie di uccelli (alzavola, beccaccino, canapiglia, cesena, codone fischione, folaga, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, tordo bottaccio, tordo sassello) e mammiferi (volpe). Il fagiano potrà essere cacciato solo nelle aziende faunistico-venatorie e agro-venatorie. Dal 2 al 31 gennaio 2010, la caccia alla volpe con l’ausilio dei cani sarà consentita esclusivamente in battuta, regolata con provvedimento da emanarsi, a cura della ripartizione faunistico-venatoria e ambientale competente per territorio, entro l’1 ottobre 2009.
Esclusivamente nel lago Trinità nel comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani, dal 15 novembre 2009 al 31 gennaio 2010 sarà possibile cacciare  alcune specie di anatidi (alzavola, canapiglia, codone, fischione, germano reale, mestolone, moretta e moriglione). Per la lepre italica bisognerà aspettare l’11 ottobre (fino al 22 novembre), anche se in provincia di Siracusa si potrà cacciare solo nei comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Melilli, Noto, Palazzolo Acreide, Rosolini e Sortino; il 18 ottobre per l’allodola (fino al 31 dicembre); l’1 novembre per beccaccia (fino al 14 gennaio) e cinghiale (fino al 31 gennaio). In particolare, la caccia al cinghiale in battuta, per la quale sarà emanato un apposito provvedimento entro l’1 ottobre, è consentita solo un giorno a settimana (lunedì, mercoledì o giovedì).
In generale, la caccia sarà consentita solo nei giorni di sabato e domenica e, a scelta del cacciatore, lunedì, mercoledì o giovedì. Divieto assoluto di utilizzare i pallini di piombo in tutte le zone umide della Regione. L’uso del furetto è vietato in tutto il territorio delle province di Enna, Messina, Palermo (ad esclusione di Carini, Ciminna, Corleone e Valledolmo), Ragusa e Siracusa; per la caccia al coniglio selvatico è consentito l’uso, solo nel periodo dal 20 settembre al 30 novembre, nelle province di Agrigento (ad esclusione del comune di Menfi e di una parte di quello di Licata), Caltanissetta, Catania (tranne nel comune di Mineo) e Trapani (con alcune limitazioni nella zona di Marsala).
Per tutta la stagione venatoria, ogni cacciatore potrà “sparare” al massimo per 28 giornate così divise: 16 giornate (dal 3 settembre al 15 novembre) e 12 (dal 16 novembre al 31 gennaio 2009). Per ogni giornata il cacciatore non potrà abbattere più di 15 capi di selvaggina. I cacciatori residenti in Sicilia sono autorizzati a cacciare nell’ambito del territoriale di caccia di residenza e negli ambiti territoriali nei quali sono stati ammessi. Per la sola selvaggia migratoria la caccia è ammessa in massimo 4 ambiti territoriali. Nelle isole di Favignana, Marettimo e Levanzo la caccia alla selvaggina migratoria sarà consentita, ai cacciatori non residenti, a partire dall’11 ottobre.
Il calendario venatorio individua 23 ambiti territoriali di caccia:  4 a Trapani, 3 ad Agrigento, Messina e Palermo, 2 a Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa e Siracusa.