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Un palermitano in trasferta

Rapinatore siciliano tradito
da una tazzina di caffè


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caffè, dna, imola, palermo, rapinatore, saliva, Cronaca
La polizia ha rintracciato e arrestato un giovane latitante, ritenuto responsabile di un tentativo di rapina in un bar tabacchi di Imola, in provincia di Bologna. In manette è finito Alessio Carrozza, 28 anni, pregiudicato di Misilmeri. Gli agenti lo hanno bloccato in corso Vittorio Emanuele, a Palermo. Nei suoi confronti
pendeva un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bologna. Alla sua identità la polizia è giunta grazie alle tracce salivari lasciate su una tazzina di caffé poco prima del colpo.
I fatti risalgono al 27 dicembre del 2007 e si sono verificati in un bar di Imola. Subito dopo avere consumato il caffé, infatti, Carrozza, con il volto parzialmente coperto da un pesante berretto di lana e da sciarpa, avrebbe estratto dalla tasca della giacca una pistola giocattolo, senza tappo rosso, puntandola al gestore a

cui ha intimato la consegna del contenuto della cassa. Il malvivente, con un marcato accento siciliano, ha reiterato la richiesta ma alla fine ha desistito solo quando ha constatato che non c'era denaro in cassa.

Le indagini, inizialmente avviate dai poliziotti del commissariato di Imola, sono state subito indirizzate verso la malavita palermitana, secondo l'indicazione fornita dal titolare del bar tabacchi che aveva percepito la chiara inflessione siciliana dell'aggressore. La svolta decisiva è venuta dall'esito delle
indagini scientifiche ordinate dal Tribunale di Bologna sulle tracce salivari ritrovate su una tazzina dalla quale Carrozza aveva consumato il suo caffé. Il profilo del dna del consumatore di quel caffé è risultato compatibile con quello del giovane, desunto dai campioni salivari prelevati, per ordine dell'autorità
giudiziaria, ai genitori del malvivente irreperibile. Il giovane, che risulta inoltre indagato per un'altra rapina commessa sempre ad Imola, il 27 dicembre 2007, è stato accompagnato in carcere.