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Per il servizio sulle mascherine dei vigili urbani

Striscia la querela archiviata:
la Petyx e Ricci "assolti"


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Stefania Petyx

Stefania Petyx



Stefania Petyx, l' “inviata in giallo”della trasmissione “Striscia la Notizia” ha  ragione. Lo ha stabilito il giudice del tribunale di Palermo, Antonella Consiglio, che ha archivitato la querela sporta nei confronti suoi e dell'autore Antonio Ricci, da Maurizio Pedicone, ex comandante della polizia municipale di Palermo. Il servizio “incriminato” era andato in onda il  6 novembre del 2006 e riguardava le mascherine protettive fornite ai vigili urbani dal Comune di Palermo. Costate 240 mila euro,  le mascherine non erano servite a proteggere i vigili dall'inalazione delle polveri sottili ma avevano avuto il solo scopo, come scritto nella confezione, “di proteggere dagli odori sgradevoli”. “Infondata la notizia di reato” , perchè, secondo il giudice, il servizio ha fatto emergere “profili di interesse pubblico all'informazione tali da prevalere sulla posizione soggettiva del singolo”  sottolineando anche l' “evidente interesse pubblico alla conoscenza della vicenda” poichè la cifra spesa per queste mascherine ha pesato sull'erario pubblico.
Più volte l'ex comandante -  è sottolineato nel decreto di archiviazione  - non si è rifiutato di  incontrare l'inviata siciliana per chiarire la sua posizione. Per il giudice il fine per il quale è stata divulgata la notizia, cioè per contribuire alla formazione della pubblica opinione, entro “i limiti di obiettività e continenza” è stato l'elemento fondamentale. L'interessata sulla vicenda si è limitata a ribattere: “Che dire....si commenta da solo, non trovate?”.