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Finanziaria regionale

Confindustria: "Bene impegni
certificazione crediti imprese


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"Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che il governo regionale ha assunto l'impegno di modificare la Finanziaria per consentire non solo ai Comuni, ma a tutte le pubbliche amministrazioni, compresi Ato, Ausl, Consorzi e Province, di certificare i crediti vantati dalle imprese e finora non pagati, avendo con l'occasione verificato che tale strumento non comporta incremento di spesa". Lo dice Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, che aggiunge: "Si tratta non di assistenza, ma di convertire i crediti (per servizi resi e opere realizzate) in anticipazioni bancarie che daranno ossigeno alle attività produttive affinché possano affrontare la grave crisi finanziaria. Le aziende non hanno incassato 1,6 miliardi di euro, di cui ben 134 milioni di mancati introiti hanno riguardato il solo settore dell'ospedalità privata che recentemente con sacrifici ha anche dato il proprio contributo per consentire alla Regione di mettere ordine nei propri conti".

"Adesso - osservano Barbara Cittadini e Giuseppe Catanzaro, vicepresidenti di Confindustria Sicilia - è opportuno che l'impegno del governo sia mantenuto in Aula nell'esame della Finanziaria da parte di tutte le forze politiche dell'Ars, di maggioranza e di opposizione, che si sono espresse per assicurare alle imprese ed ai lavoratori interessati di potere continuare a produrre in Sicilia. Il Parlamento - concludono Cittadini e Catanzaro - è chiamato (senza spesa alcuna) a sostenere la tenuta del sistema economico regionale. Far mancare alle imprese questo semplice quanto fondamentale strumento di sostegno in questo momento sarebbe particolarmente grave".