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Via libera da Bruxelles

L'Ue in soccorso di Termini
Allo stabilimento Fiat 46 mln


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La Commissione europea ha autorizzato aiuti per investimenti a finalità regionale pari a 46 milioni di euro, che le autorità italiane intendono concedere alla Fiat per un progetto che prevede la produzione di un nuovo modello di automobile in Sicilia. Gli investimenti, previsti dal progetto, serviranno ad ampliare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese (Pa), a modificare il processo di produzione e a diversificare la produzione, inoltre dovrebbero permettere di salvaguardare i posti di lavoro esistenti nella regione. La misura, secondo quanto reso noto da Bruxelles, risulta compatibile con i requisiti previsti dagli orientamenti sugli aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013 e dalle norme sui grandi progetti di investimento, perché Fiat non aumenterebbe considerevolmente la sua capacità di produzione.

Soddisfazione per l'approvazione, da parte della Commissione europea, del contributo statale di 46 milioni di euro destinati allo stabilimento Fiat di Termini Imerese, è stata espressa dall'assessore regionale all'Industria, Pippo Gianni, e dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. "Con questo atto della Commissione - ha detto Lombardo - viene riconosciuto allo stabilimento siciliano un ruolo centrale nell'economia della Fiat e contemporaneamente viene riconosciuta la correttezza della nostra azione nell'insistere con la casa automobilistica affinché presso lo stabilimento di Termini venisse prodotta una linea di auto ecologiche".

"In un momento cosi' complicato per l'economia nazionale - ha sottolineato Gianni - questa notizia risulta fondamentale in quanto consentira' non solo la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali ma,in prospettiva, il rilancio del progetto di sviluppo del sito industriale". "A questo punto - ha concluso Gianni - chiederemo a Marchionne e a Pistone, che proprio ieri mi aveva scritto per annunciarmi la produzione della versione Gpl e del nuovo modello euro 5 a Termini, di riconsiderare le offerte della Regione tese a studiare insieme nuove azioni per superare il gap infrastrutturale dello stabilimento Fiat nel prossimo piano industriale".

Sulla vicenda è intervenuto anche l'assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino. "Notizie di questo tenore - ha detto - non possono che far piacere. La Commissione europea, approvando la concessione del contributo statale per la Sicilfiat di Termini Imerese, conferma che lo stabilimento siciliano puo' e dovra' svolgere un ruolo determinante nell'ambito della politica industriale della casa torinese. Termini, quindi, anche con il nostro aiuto e i nostri suggerimenti, sara' in grado di offrire il meglio sul fronte dell'innovazione, ma soprattutto si potranno salvaguardare i livelli occupazionali e pensare ad un rilancio".