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La sfida di Miccichè

"Le Europee come un congresso:
vince chi ha i voti"


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europee, gianfranco miccichè, pdl, Politica
Gianfranco Miccichè lancia il guanto di sfida dal Teatro Massimo: "Le Europee
sono una sorta di congresso virtuale e virtuoso, invece delle tessere si contano i voti". Gli amici-nemici dell'altro Pdl, quelli dell'ala Alfano- Schifani sono avvisati: "Chi vince, vince e chi perde, perde", aggiunge il sottosegretario al Cipe, leader della corrente siciliana che va a braccetto con Raffaele Lombardo, il governatore contro il quale "una parte del Pdl fa ostruzionismo", aggiunge Miccichè senza girarci attorno. Si va alla conta, quindi, e il "congresso" sarà quello delle elezioni europee, dove il gruppo Alfano-Schifani punta su Iacolino e La Via, mentre l'ala Miccichè schiera l'assessore al Bilancio Michele Cimino. Che oggi pomeriggio si è visto al Massimo per la kermesse voluta da Miccichè, che ha messo insieme i grandi player dello sviluppo infrastrutturale che sarà, o che si spera, per la Sicili, ovvero i vertici nazionali di Ferrovie, Enel e Impregilo, alla presenza del ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, che annuncia la chiusura dell'istruttoria dei fondi Fas, i quattro miliardi che la Regione tanto
attende.
Tanta gente al Teatro Massimo, platea piena e tre file di palchi occupati. Si
riconoscono alcuni notabili del gruppo Miccichè, da Pippo Fallica a Greco e
Mineo. Di esponenti dell'ala avversa, ovviamente, manco l'ombra. La sfida è
lanciata e la posta è pesante: la leadership del Pdl in Sicilia. Dopo la  controversa vicenda della nomina del doppio coordinatore regionale, non resta che andare alla conta. E Miccichè pensa di poter dire la sua. Saranno le urne a sancire l'esito del match.