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Tre giorni di dibattiti, musica e proiezioni

Marsala, "A chiare lettere"
festival del giornalismo d'inchiesta


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Tre giorni con giornalisti, fotoreporter, scrittori, video operatori. E con la partecipazione di David Rondino, Neri Marcoré, Franz Di Cioccio e gli Slow Feet, Ascanio Celestini. Dall'8 al 10 maggio a Marsala il primo il primo Festival del giornalismo d'inchiesta organizzato dal Comune di Marsala, in collaborazione con Sosia & Pistoia, Mismaonda, Communico. La manifestazione è sponsorizzata dal "Consorzio per la Tutela del Vino Marsala D.O.C." e dalla "Distilleria Bianchi".

A inaugurare il festival sarà Roberto Saviano, con un video registrato per l'occasione a cui seguirà il conferimento della cittadinanza onoraria a Giuseppe Gualtieri, il questore che ha arrestato Bernardo Provenzano. Tre giorni di incontri, dibattiti conferenze, visioni di film e documentari sul tema dell'informazione in Italia a partire dal giornalismo d'inchiesta, in relazione anche alla attuale crisi dei quotidiani e al prepotente sviluppo dell'informazione on line.

Tra le presenze Antonella Mascali (autore di Lotta civile, testimonianze di familiari di vittime delle mafie), Nando dalla Chiesa (autore del recente Album di famiglia), Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (autori di Profondo nero, libro che ha fatto riaprire il caso Pasolini), Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone (autori del film "Il Sol dell'avvenire" sulla nascita delle Br, che sarà proiettato), Gianni Dragoni e Giorgio Meletti (La paga dei padroni, inchiesta sul sistema retributivo degli imprenditori italiani), Luca Rastello (Il mercato sono io, testimonianza sul traffico di cocaina), Ferruccio Sansa e Marco Preve (Il partito del cemento, inchiesta sulla speculazione edilizia in Liguria), Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (I cinesi non muoiono mai), insieme al fotografo Michele Borzoni, Antonio Castaldo (Un Paese di baroni, inchiesta condotta con Davide Carlucci sull'università e i concorsi truccati), Sandro Provvisionato (Doveva morire, sul caso Moro, con Ferdinando Imposimato).

Inoltre Marco Travaglio, Vauro, Tano Gullo e Beatrice Borromeo presenteranno in anteprima "Italia Annozero" e Oliviero Beha "I nuovi mostri". Ai dibattiti parteciperanno anche: Andrea Bajani, Peter Gomez, Lirio Abbate, Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Cirri, Saverio Lodato, Pino Corrias, Andrea Purgatori, Stefania Limiti (in libreria con l'inchiesta "L'Anello della Repubblica"), Paolo Cucchiarelli, Nicola Biondo, Luca Telese, David Lane (autore del recente Into the heart of the Mafia), Gianni Barbacetto, Luciano Scalettari.

Il Premio "Paolo Borsellino". In occasione del festival sarà presentato il Premio Giornalistico "Paolo Borsellino", promosso dal Comune e intitolato all'illustre magistrato, eroe della lotta alla mafia, che per diversi anni fu Procuratore della Repubblica presso il Tribunale della Città di Marsala.

Iniziative e spettacoli. Con le scuole saranno organizzati incontri sul tema degli infortuni sul lavoro con Salvatore Giannella (autore di "Voglia di cambiare"), sulla pedofilia con Vania Gaito (autrice di "Viaggio nel silenzio") e sulle vittime della strada con Elena Valdini (autrice di "Strage continua").
Ai dibattiti interverranno i magistrati Roberto Scarpinato (autore con Saverio Lodato de "Il ritorno del principe"), Antonio Ingroia e l'ex procuratore aggiunto a Torino, Bruno Tinti ("Toghe rotte" e "La questione immorale").

Uno spazio specifico sarà dedicato all'incontro per promuovere la costituzione di un Centro per il Giornalismo libero, su proposta di Andrea Cairola, già funzionario dell'Unesco a Parigi per la libertà di stampa nel mondo.

Per la sezione "Professione Reporter" sarà presentato in anteprima parte del documentario inedito sul traffico di armi e le guerre, a cura di Gianfranco Pangrazio e, in omaggio a Giorgio Fornoni, valoroso fotoreporter e giornalista freelance, un video a lui dedicato.

Infine gli spazi serali saranno riservati agli spettacoli di Franz Di Cioccio e la sua band (Slow Feet) con la riproposta del repertorio di Fabrizio De André, al monologo di Ascanio Celestini "Le parole si vendono", a gruppi musicali locali, allo spettacolo di Neri Marcoré, al reading finale di David Riondino e al concerto jazz del duo Fabrizio Bosso e Irio De Paola.

(nella foto una scena del film di Michelangelo Antonioni, "Professione reporter")