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Il Procuratore nazionale antimafia

Piero Grasso: "Napolitano ha ragione"


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"Ha ragione il Presidente Napolitano a richiamare l'attenzione su questi temi perche' in questo momento bisogna restare con gli occhi bene aperti". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, oggi a Palermo, a margine del G8 University Students' Summit, commentando l'allarme lanciato oggi dal Presidente della Repubblica sui rischi di infiltrazioni mafiose nelle imprese in questo periodo di crisi economica.
Secondo Grasso "e' evidente che, in un mondo in cui c'e' difficolta' a ottenere credito, chi ha il denaro, ottenuto magari con profitti illeciti, e' chiaro che ha un potere economico molto piu' forte. Non c'e' dubbio - ha aggiunto - che in un momento di crisi aumentino i reati predatori come rapine, scippi e spaccio, perche' questa situazione non puo' che generare necessita' in chi ha problemi di sopravvivenza". Poi Grasso ha lanciato l'allerta: "Gli Stati cercano di dare sovvenzioni per aiutare le imprese e lo sviluppo, bisogna stare attenti perche' c'e' la possibilita' che organizzazioni criminali cerchino di appropriarsi di una parte di questi profitti".

Un commento anche sul Ddl sicurezza: "L'avere istituito il principio dell'obbligo di denuncia delle estorsioni da parte dell'imprenditore che si aggiudica appalti pubblici - ha detto Grasso - e' un grandissimo passo avanti. Naturalmente - ha aggiunto - nessuno vuole che l'imprenditore offra il proprio petto alla criminalita' organizzata, sfidandola con arroganza. Ma abbiamo tanti esempi, anche a Palermo, che si puo' collaborare con le forze dell'ordine anche in maniera discreta". Ai cronisti che gli chiedevano un commento sull'invito rivolto dal presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, proprio ieri da Palermo, a denunciare il racket, Grasso ha risposto "piu' si e', piu' si denuncia e piu' si e' forti e meno conseguenze ci saranno. Oggi - ha concluso - ci sono anche tante organizzazioni che possono proteggere chi denuncia dalla solitudine".

Infine, il procuratore si è soffermato sui risultati della lotta alla mafia, sottolineando un momento di difficoltà per Cosa Nostra: "La crisi la vediamo innanzitutto su Cosa nostra palermitana che appare destrutturata - spiega Grasso - ed e' difficile che in questo momento si possa riorganizzare. Ma non dobbiamo dimenticare realta' criminali come 'ndrangheta e camorra, che seppur colpite dalla depressione, godono ancora di un consenso sociale che richiede ulteriore impegno".