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L'omicidio del dirigente della Regione

19 anni fa l'omicidio Bonsignore
Tripi: "Un esempio di legalità"


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anniversario, giovanni bonsignore, omicidio, palermo, Cronaca
"La battaglia di Giovanni Bonsignore per l'applicazione delle regole alla regione e per la legalita' deve essere ricordata e deve essere un esempio soprattutto in un momento quale quello attuale in cui c'e' un allentamento delle funzioni regolatrici della regione, prevalgono spinte clientelari e anche la selezione della classe dirigente avviene con criteri spartitori". Lo dice Italo Tripi, candidato del Pd alle europee, che ha partecipato stamani alla deposizione di fiori da parte della Cgil e della Funzione pubblica nel luogo dove 19 anni fa il dirigente regionale fu ucciso dalla mafia. "Bonsignore- aggiunge Tripi- e' stato un funzionario integerrimo e coraggioso, che si e' trovato a fianco la Cgil in una stagione importante della battaglia per i diritti e le regole".
E per lunedi', alle 10, presso l'assessorato regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, si svolgera' una rimonia di commemorazione in memoria del dirigente della Regione siciliana assassinato il 9 maggio del 1990 a Palermo.
L'assessore regionale alla Sanita', Massimo Russo, in rappresentanza del governo, ricordera' - si legge in una nota - "lo spessore etico e il grande senso di responsabilita' di questa figura che ha saputo esprimere con la trasparenza e la rettitudine del suo impegno". Partecipera' alla cerimonia, fra gli altri, anche il fratello della vittima, Vincenzo Bonsignore.