Live Sicilia

Intervista a Mariella Maggio (Cgil)

La finanziaria regionale?
“Clientelare e senz'anima”


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La risposta della Regione alla crisi che ha colpito la Sicilia? “Assolutamente insufficiente e inadeguata”. La nuova finanziaria? “Clientelare e senza anima”. Ci va giù duro Mariella Maggio, coordinatrice della segreteria regionale della Cgil, che, nella video intervista rilasciata a www.livesicilia.it, analizza l'attuale momento economico e politico della Sicilia. “Non c'è coerenza – denuncia la sindacalista – tra la politica degli annunci messa finora in campo e le azioni proposte, che non danno risposte al disagio sociale che avanza e alla crisi economica che ha colpito l'Isola”. E per dare un'idea Mariella Maggio dà subito qualche numero: “Nel 2009 perderemo circa 6.800 posti di lavoro. E solo il settore dell'edilizia ha chiuso il 2008 con quasi 14 mila disoccupati”. Nonostante questo, però, la Regione, secondo la sindacalista “sta continuando a dare risposte di tipo clientelare. Faccio un esempio su tutti: la soppressione della tabella H ci aveva fatto ben sperare, ma alla fine l'utilizzo delle risorse nella Finanziaria non ci convince affatto, perché ancora una volta vengono concessi fondi a qualsiasi tipo di associazione”. “La verità è che manca un progetto per la Sicilia – aggiunge –. La Cgil ha chiesto ripetutamente un incontro, ha chiesto tavoli di concertazione per affrontare le grandi problematiche, dalla crisi delle aziende alla perdita dei posti di lavoro, ma il risultato è stato sempre lo stesso e gli mancano le prese di posizione”.
[video]http://www.youtube.com/watch?v=T5HCWRRQino[/video]Quindi la ricetta secondo il sindacato: incentivare gli investimenti, investire le risorse pubbliche in maniera adeguata, far decollare la programmazione dei fondi Ue che, insieme a quelli Fas, potrebbe dare avvio a una serie di interventi necessari per l'Isola. “Insomma è l'uovo di Colombo, peccato che non si fa”, dice. E sui fondi Fas aggiunge: “Per fare arrivare i fondi destinati alle aree sottosviluppate in Sicilia bisognerebbe innanzitutto dimostrare di avere la capacità di programmare a partire dai fondi strutturali. Ma il nostro governatore sembra più una sorta di dottor Jekyll e mister Hydee, perché non si può dichiararsi paladini del Mezzogiorno e poi non rivendicare a Roma un rispetto pieno degli impegni presi”.