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Il presidente dell'Ars

Cascio all'attacco: "Serve il rimpasto
è il peggior governo degli ultimi 15 anni"


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"Un rimpasto e' opportuno, non mi pare che ci siano le condizioni per andare avanti con questa attuale compagine, anche perche' lo voglio dire con chiarezza, non e' stato certamente un buon governo. Credo, e con me molti siciliani, sia stato il peggiore governo degli ultimi 15 anni, per cui penso che al di la' delle polemiche politiche cambiare buona parte degli assessori, non oserei dire un azzeramento completo ma quasi, sara' fisiologico per il futuro della Sicilia".
Lo ha detto il presidente dell'Ars Francesco Cascio, a margine dell'incontro con il premio Nobel Marguerite Barankitse, in merito alla possibilita' di un rimpasto di governo.
"Questa macchina amministrativa non e' mai partita. Se guardassi agli atti amministrativi di questo governo degli ultimi 11 mesi - ha aggiunto - le proposte del governo si contano sulle dita di una mano. Tutto il resto e' attivita' del Parlamento. Anche quelle poche leggi che nascono per iniziativa del governo - ha osservato cascio - sono state stravolte e modificate dal Parlamento. No c'e' un bando di fondi strutturali che e' partito, non c'e' la legge di spesa per i fondi europei, di fatto attivita' di programmazione il governo ne ha fatto poca".
Per il presidente dell'Ars, quindi, "credo che si assolutamente fisiologico ripartire azzerando questo gioverno e facendone un altro con personalita' piu' prestigiose. Il rilancio dell'azione amministrativa deve ripartire dal governatore, che in questi mesi ha fatto molto il capo partito e poco il governatore".

"Credo che Lombardo si e' assunto le responsabilita' da governatore, che ha facolta' di scegliere gli assessori anche al di fuori delle indicazioni dei partiti. Credo che convenga ad un governatore che tiene ad avere una maggioranza parlamentare tenere in considerazione che c'e' una maggioranza che lo ha eletto ed espresso. Sulla scelta degli assessori la prima e ultima parola spetta a lui, quindi si assuma le sue responsabilita'. Le elezioni Europee - ha aggiunto - arrivano al culmine di una polemica politica all'interno dei partiti gia' datata ma a lungo soffocata e che oggi viene esternata ai massimi livelli. C'e' una sofferenza, che cova sotto da diversi mesi, e ora il tutto viene accentuato".