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L'invito di Lo Bello alla Regione:
"Basta conflitti, impediscono le riforme"


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Economia, governo, ivan lo bello, riforme, Economia
"Occorre uno sforzo maggiore. Alcuni segnali positivi sono venuti all'inizio dell'esperienza di questo governo.
Oggi ci sembra che la conflittualita' interna alla coalizione di maggioranza stia determinando un arresto della capacita' di riforma". Cosi' Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, ha risposto ai giornalisti a margine di un convegno a Catania, a una domanda sulle 'fibrillazioni' nel governo della Regione Siciliana. "C'e' una coalizione - ha osservato Lo Bello - che ha avuto un grande consenso. Non so chi ha torto o ragione in questo confronto al suo interno, ma hanno il dovere collettivo di governare, modernizzare la Sicilia e affrontare questa crisi supportando il mondo imprenditoriale e i lavoratori che rischiano di restare disoccupati. E' un dovere nei confronti dei siciliani".

Sul tema delle infrastrutture, poi, Lo Bello ha detto: "Il futuro in Sicilia e' zero se le infrastrutture rimangono nell'attuale stato. Noi abbiamo alcune questioni strategiche che possiamo sintetizzare in alcuni grandi temi per la competitivita' del sistema: infrastrutture, pubblica amministrazione e legalita', logistica e infrastrutture immateriale come la banda larga" ha concluso Lo Bello, secondo il quale "occorre che le risorse comunitarie siano concentrate in alcune grandi priorita' strategiche".

Lo Bello ha quindi affrontato il problema della crisi economica e di come essa venga affrontata dai politici: "Ci sono esponenti politici con ruoli importanti che non si rendono conto che siamo nel pieno di una bufera con il Pil che nei primi tre mesi e' calato del 5,9% rispetto allo scorso anno. Lo stesso - ha sottolineato Lo Bello - sta avvenendo in Sicilia con due elementi di grande criticita': un sistema imprenditoriale in grande difficolta' e una finanza pubblica che soffrira' il calo delle entrate fiscali". "Proprio per questo occorre far presto" ha aggiunto Lo Bello che "alla classe politica, anche in questa campagna elettorale" dice "che non puo' pensare di rimandare tutto al dopo Europee". La classe politica "deve avere il senso di responsabilita' di continuare a varare provvedimenti e a governare la crisi economica anche durante la campagna elettorale. Non possiamo permetterci nessuna cesura, nessuna pausa temporanea".
Lo Bello ha poi ricordato che Confindustria ha rilanciato "il tema degli investimenti pubblici e privati, ma occorre spostare allo sportello Via-Vas tutti i tecnici disponibili della Regione Siciliana, perche' e' un ufficio dal quale dipendono tutti gli investimenti, ma che ha pochi anche se qualificati dipendenti, per smaltire le enorme arretrato esistente".