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Il Guardasigilli illustra il ddl sicurezza a Palermo

Alfano: 41 bis più duro
e un 'testo unico' antimafia


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Tre pilastri per contrastare la criminalità organizzata: l'aggressione dei patrimoni dei boss, la responsabilità delle persone giuridiche e l'utilizzo dei beni confiscati alla mafia. Sono questi "i principali binari" del "pacchetto di contrasto alla criminalità organizzata" inseriti nell'articolo del disegno di legge sulla sicurezza già approvato alla Camera e illustrato oggi in conferenza stampa dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.

Il Guardasigilli, al termine di un vertice in prefettura con i rappresentanti delle forze dell'ordine e col prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone, ha illustrato le principali novità di quello che ha definito "il più grosso pacchetto di misure contro la mafia dai tempi di Falcone al ministero della Giustizia".

Tra le nuove norme già votate dalla Camera, Alfano ha sottolineato i nuovi poteri attribuiti al procuratore nazionale antimafia, al questore in materia di prevenzione e al prefetto "per rendere brevissimo l'intervallo tra il momento del sequestro e quello dell'assegnazione dei beni confiscati". Inoltre, ha aggiunto il ministro, è introdotta la possibilità di applicare "misure patrimoniali applicabili indipendentemente dalla pericolosità sociale del soggetto".

Alfano ha anche parlato delle norme sulla responsabilità delle società e degli enti, sull'esclusione dalla partecipazione agli appalti pubblici delle aziende che avendo subito estorsioni non denunciano e si è anche soffermato sul 41 bis, il regime di carcere duro: "La durata massima è stata innalzata a quattro anni, da due, la proroga potrà essere biennale anziché annuale ed è stato introdotto il 391 bis che punisce fino a cinque anni chi consente a un condannato al 41 bis di comuicare con l'esterno. Si tratta del massimo che potevamo fare restando al di qua della Costituzione". Alfano ha osservato come in precedenza le norme antimafia siano state "figlie delle stragi: noi abbiamo fatto queste leggi non sull'onda dell'emozione ma sulla rotta di ciò che ritenevamo giusto fare, e ne siamo lieti".

Il ministro ha anche anticipato un "testo unico" sulle norme contro la criminalità organizzata, al quale stanno lavorando gli uffici legislativi di via Arenula. Alfano ha anche parlato di carceri, annunciando un "piano straordinario" che prevederà la costruzione di nuovi istituti di pena, alcuni dei quali saranno destinati esclusivamente ai detenuti condannati al 41 bis. Infine, il ministro ha fatto sapere che il prossimo 29 maggio, in occasione del G8 sulla Gisustizia, nell'aula magna della Casazione sarà celebrato il settantesimo copleanno di Giovanni Falcone.