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Lo ha deciso oggi la Giunta di governo

Italkali, Regione pronta
ad acquisire le quote dell'Ems


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Più vicina la liquidazione definitiva dell’Ente minerario siciliano. La giunta Lombardo ha deliberato oggi la cessione al patrimonio della Regione delle quote societarie dell’Italkali ancora detenute dall’Ems, in liquidazione dal 1999.
Una decisione accolta con favore bipartisan. Secondo Salvino Caputo, presidente della commissione parlamentare Attività produttive dell’Ars, “la Regione adesso potrà decidere le strategie di gestione delle quote societarie e l’eventuale collocazione sul mercato”. In questo momento, i soci privati posseggono il 49 per cento del capitale dell’azienda che, con due milioni di tonnellate di produzione annua di salgemma, vanta il primato nazionale per questo prodotto.
“Si tratta di una decisione importante – continua il parlamentare della maggioranza - che oggi consente alla Regione di valutare direttamente se uscire dal contesto societario dell’Italkali e di individuare il percorso per l’eventuale
cessione delle quote. La situazione di continua incertezza, fino ad ora, ha limitato l’azione imprenditoriale e impedito l’avvio di scelte aziendali che avrebbero consentito il rilancio imprenditoriale e la collocazione del prodotto nei mercati esteri”.
Soddisfatto anche Giacomo Di Benedetto, deputato regionale del Pd, che adesso spera nello “sfruttamento delle risorse minerarie, anche attraverso l’estrazione della kainite dal giacimento di Realmonte e la sua trasformazione e commercializzazione”.
L’esponente democratico ritiene che la kainite, da utilizzare  anche nella produzione di concimi per le colture biologiche,  possa fornire “una risposta immediata alla grave crisi occupazionale della provincia di Agrigento attraverso l’investimento di alcuni milioni di euro e la creazione di 300 nuovi posti di lavoro nelle aree minerarie di Petralia, Racalmuto e Realmonte”.
Secondo dati riferiti al 2008, l’Italkali conta 261 dipendenti. Anche per il presidente della commissione Attività produttive è importante favorire un più completo utilizzo delle miniere e, per questo, annuncia la convocazione di un’audizione proprio per il rilancio del progetto kainite.
Per il capogruppo del’Udc all’Ars, Rudy Maira, adesso tocca all’assessore all’Industria, Pippo Gianni, decidere “le strategie aziendali da attuare e concordare con i soci privati”. Secondo l’esponente scudocrociato “dopo cinque tentativi di vendita non andati a buon fine si sblocca la decennale gestione commissariale e si riavviano le poliiche industriali nel settore dei Sali potassici”.
Nel 2007 l’Italkali ha chiuso il bilancio con 57 milioni di euro di fatturato, una perdita di 4 milioni e mezzo, un patrimonio netto di 33 milioni e debiti per 43 milioni e mezzo. Attualmente ha partecipazioni per un milione di euro circa nelle società Thalassia e Puglia Sali, di Palermo, e Sali Italiani di Roma.